San Miniato, 18 aprile 2017 - Carismi parte  di un’operazione che riguarda tre banche del Centro Italia in difficoltà: Cassa Cesena, la vicina Cassa di Rimini e  Cassa di San Miniato. Tre banche collegate da un comune denominatore: hanno ricevuto o chiesto l’intervento dello Schema volontario del Fondo di tutela dei depositi per risanare la loro situazione. Un altro legame èl’intenzione di acquistarle tutte e tre manifestata da Cariparma, banca italiana del Credit Agricole guidata da Giampiero Maioli. La proposta informale avanzata da Maioli- rende noto Radiocor - domani sarà esaminata dal Consiglio dello Schema volontario del Fondo, presieduto da Salvatore Maccarone, che si riunisce a Milano dopo l’Esecutivo Abi. Cariparma «puo’ fare un affare», osserva una fonte finanziaria che sta seguendo il dossier, soprattutto se lo Schema Volontario contribuirà a togliere il fardello degli npl dalle spalle delle tre Casse. Il fatto nuovo  - si legge nel lacio di agenzia - è che sul settore bancario italiano, dopo un inizio di anno terribile, sta tornando l’interesse dell’estero: su Cassa di Rimini ha presentato un’offerta il private equity Jc Flowers con il cda della banca romagnola che ha accolto pochi giorni fa la richiesta e concesso al Fondo l’avvio di una due diligence. 
Intanto continuano le prese di posizione dei sindacati. «L’offerta proveniente da un partner bancario solido e affermato sul territorio nazionale come Cariparma - Crédit Agricole, in attesa di conoscerne dettagliatamente i contenuti, se confermata, avrebbe le carte in regola per soddisfare l’aspettativa di salvaguardia degli occupati, che costituisce la nostra priorità». È quanto afferma il segretario generale della First Cisl Giulio Romani in merito alla cessione delle tre Casse di Risparmio di San Miniato, Rimini e Cesena. Per Romani «Le dichiarazioni circa possibili offerte di acquisizione, da parte di vari soggetti, nei confronti delle tre Casse di Risparmio di San Miniato, Rimini e Cesena rischiano, in questa delicata fase, di accavallarsi inutilmente e di creare anche equivoci non utili alle decisioni che dovranno essere prese. Aspettiamo dunque le decisioni del Fondo interbancario di tutela dei depositi». «First Cisl - continua Romani - ovviamente ha a cuore esclusivamente l’interesse dei lavoratori e, perciò, guarda con fiducia a quelle proposte che prefigurino una condizione di stabilità e rilancio delle banche da tempo in difficoltà».