Pistoia, 14 luglio 2017 - Nei racconti dei loro genitori quella estate del ‘41 in Calabria è stata rivissuta tante e tante volte. E loro alla fine l’hanno imparata a memoria la storia d’amore tra il soldato venuto dal Trentino e la ragazza di Taurianova, anche se all’epoca nessuno dei due era ancora nato. Non si sono mai conosciuti, ma negli anni si sono cercati, senza mai riuscire a trovarsi. Ieri sera finalmente si sono parlati, al telefono, come due cugini che non si sentono da qualche tempo.

 

Grazie all’appello pubblicato sulle pagine del nostro giornale, Salvatore Spinelli, 75 anni, da trenta pistoiese, ha ritrovato Mariarosa Scarian, la cugina che non aveva mai conosciuto e di cui non sapeva neppure il nome. La storia di Salvatore l’avevamo raccontata la scorsa settimana. La zia di Salvatore, Teresina (madre di Mariarosa e Marisa) aveva lasciato il paese in Calabria nel ‘44, insieme a Modesto Scarian, soldato venuto dal Trentino. La famiglia Spinelli si era poi sparpagliata nel mondo, negli anni ‘60: chi emigrato in America, chi in Australia e chi in Francia.

 

Dopo la morte di sua madre, Salvatore aveva trovato una vecchia foto di zia Teresina e si era convinto a volerla ritrovare. Per questo, abbiamo fatto alcune n verifiche negli uffici anagrafe dei comuni del Trentino, alla ricerca dei figli di Modesto e di Teresina Scarian, e abbiamo condiviso l’appello di Salvatore dalle pagine del nostro giornale a quelle di altre testate, come l’«Alto Adige». Ed è leggendo la cronaca di Bolzano che una nipote di Modesto Scarian, Daniela Dallabrida, ha riconosciuto quella storia e si è messa in contatto con noi.

 

«Mia zia Mariarosa, che vive a Villafranca di Verona, è rimasta vedova a settembre dello scorso anno – ci ha raccontato Daniela – ho capito subito che si trattava della sua famiglia e ho voluto aiutarla a ritrovare quella parte che non ha mai conosciuto». Così, ieri sera Salvatore Spinelli ha potuto finalmente parlare con sua cugina. «È stata un’emozione fortissima – ci ha detto – Mariarosa sapeva tutto di Taurianova perché zia Teresina gliene aveva parlato. È stata da ragazza in Calabria ma poi non è più tornata. Qualche anno fa, ha provato a cercarci ma al paese la casa dei nonni non esiste più. Il Comune l’ha espropriata per realizzare l’ampliamento dell’ospedale, persino la strada è stata cancellata. Oggi zia Teresina e zio Modesto non ci sono più, ma ci sono le loro figlie con le loro famiglie, che sono ansioso di conoscere». Da Pistoia, la gioia di Salvatore è già arrivata dall’altra parte del mondo, in America, per esempio, dove oggi vivono i nipoti.

 

«Con Mariarosa abbiamo deciso di darci appuntamento a settembre – ci dice Salvatore – quando verranno anche gli altri fratelli e nipoti. L’idea è di poterci vedere tutti a Taurianova». Dove la storia della famiglia Spinelli è iniziata.