Pistoia, 7 febbraio, 2018 - Le auto usate vengono preferite a quelle appena immatricolate, di grandi elettrodomestici se ne acquistano di meno, così come di strumenti informatici e tecnologici di vario tipo. Alcuni dati che dimostrano, ancora una volta, come la «ripresa» sia una realtà estremamente fragile, che potrà essere confermata soltanto a certe condizioni. Un ragionamento che vale per gran parte della nostra regione ma è ancora più saldo per la provincia di Pistoia che pure, una volta tanto, mostra un segno «più» davanti ai dati sull’incremento del reddito disponibile procapite.

A confermarlo sono i dati Findomestic: nel 2017, in Toscana, il reddito disponibile procapite è aumentato del 2,1% rispetto al 2016, attestandosi a 20mila e 571 euro, e la spesa complessiva per i beni durevoli è stata pari a 4mila e 478 milioni di euro (+1,6%). Secondo l’osservatorio Findomestic, la crescita del reddito è allineata a quella del Centro Italia, ma più debole rispetto alla media nazionale (+2,4%). E in questo quadro, la nostra provincia è fra quelle con una media più bassa.

In termini di reddito disponibile procapite, Firenze è infatti in testa alla classifica in valore con 23mila e 606 euro (+2,1%), seguita da Siena con 21mila e 864 euro (+2%), Lucca con 20mila e 236 euro (+2,3%), Prato con 19mila e 866 euro (+2%), Pistoia con 19mila e 570 euro (+2,1%), Livorno con 19mila e 365 euro (+2,1%), Pisa con 18mila e 950 (+1,7%), Grosseto con 18mila e 853 euro (+2%). Chiudono Arezzo con 18mila e 416 euro (+1,9%) e Massa Carrara con 17mila e 490 (+2,1%). Ma come spendono i soldi i toscani? Il settore delle auto nuove mostra un assestamento dei consumi (-0,2%), mentre corrono di più auto usate (+6%), e motoveicoli (+10,9%). Il settore dei mobili segna un incremento dei consumi delle famiglie dell’1,7%, in linea con la media nazionale. Il comparto degli elettrodomestici grandi e piccoli mostra una lieve contrazione (-1,4%), più marcata invece per l’elettronica di consumo (-4,4%) e l’informatica (-5,9%).