Massa, 113 ottobre 2017 - Momenti di terrore per una giovane donna di Fivizzano. Che si è vista l’auto distrutta da un cinghiale. E poteva anche andargli peggio, molto peggio. Protagonista della storia che stiamo per raccontare, sono i cinghiali. Sono gli stessi ungulati che arrecano enormi danni, con cadenza stagionale, alle coltivazioni agricole. In questo caso hanno anche attentato all’incolumità fisica di chi ha la fortuna (ma in questo caso si può dire anche la sfortuna) di abitare in Lunigiana. Ma vediamo il fatto. Mercoledì mattina una giovane donna di Cecina, frazione del comune di Fivizzano, era alla guida di un’utilitaria Chevrolet. Stava percorrendo, a velocità normale, la strada provinciale che collega il paese a Monzone ma non è stata fortunata.

In quel momento nei boschi circostanti era in corso una battuta di caccia, con cani e cacciatori sulle tracce di un grosso cinghiale. E’ quest’ultimo, nel tentativo di sfuggire ai segugi, si è lanciato dalla scarpata sovrastante la provinciale proprio nel momento in cui, ignara di quanto stava per accadere, stava transitando la donna alla guida della piccola Chevrolet. L’enorme ungulato si è lanciato dall’alto piombando sul cofano dell’automobile, provocando gravi danni e fuggendo via subito dopo. E’ sparito nel bosco sottostante, all’apparenza in perfetta forma, come nulla fosse accaduto. Facile immaginarsi lo spavento della ragazza alla guida dell’auto, che solo per un mezzo miracolo non è finita fuoristrada. Si è trovata appiedata, l’automobile ha subito grossi danni e per farla riparare è stato necessario lasciarla in officina.

Ironia della sorte, giusto due settimane prima, proprio nello stesso tratto di strada , un giovane della zona a bordo di una Citroen era finito fuori strada. In pratica aveva distrutto la vettura nel tentativo di evitare un branco di cinghiali che improvvisamente gli aveva attraversato la strada. Da tempo i residenti della zona stanno solleciatndo gli enti competenti a trovare una soluzione. I cinghiali non sono più una questione delegata solo ai cacciatori ma sono anche un grave problema che perseguita gli agricoltori. I contadini fivizzanesi si vedono distruggere le coltivazioni frutto di duro lavoro. Senza dimenticare i danni alle auto e i rischi corsi dalle persone. «Non è un mistero che nella stragrande maggioranza dei paesi europei la caccia al cinghiale è aperta tutto l’anno – spiega un residente – ; lo è anche in certe provincie italiane. Perché non s’inizia a praticarla anche nella provincia di Massa-Carrara?