Lucca, 11  gennaio 2017 - Senzatetto per amor del cane. Si chiama Salvatore, ha 53 anni e, insieme al suo cane Spank, vive in un’auto parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria di Lucca, ma cerca un alloggio o una stanza dove vivere, ma insieme al suo fido. «Sono lucchese e da qualche mese ho dovuto lasciare la casa di mia madre - spiega Salvatore - perché allergica al pelo del cane. Convivere era diventato impossibile per lei, ci rimetteva di salute, quindi avevo due scelte: abbandonare al canile il mio Spank che vive con me da otto anni, oppure andarmene. Ho scelto la seconda strada, certamente la più difficile, ma adesso non riesco a trovare un posto dove vivere con il mio fedele amico». Salvatore lavora in una cooperativa sociale, è invalido al 74% e guadagna poche centinaia di euro al mese, troppo poche per permettersi di pagare un qualsiasi affitto. «Mi sono rivolto agli assistenti sociali del Comune - racconta ancora Salvatore - speravo ci fosse una possibilità per un’emergenza abitativa, ma mi hanno detto che se trovo un alloggio in affitto, mi danno un contributo. Con il mio stipendio, però, non ci arrivo a trovare una residenza».

PRIMA di tornare dalla madre, l’uomo aveva convissuto con una compagna per qualche tempo, in una casa popolare, intestata però a lei, quindi quando la loro storia è finita lui ha preso le sue poche cose e... Spank. «Finché ho potuto ho cercato di cavarmela da solo - aggiunge - quando ho potuto ho sempre lavorato e anche oggi lavoro e pago le tasse. Le cose nella vita non mi sono sempre andate bene, ma adesso non ce la faccio più e sono disperato. Ho cercato aiuto, ma ai dormitori e con gli orari di lavoro che faccio e con il mio Spank è un problema. Con la mia diagnosi di broncopneumatia cronica ostruttiva vivere in macchina ormai è diventato anche pericoloso per la mia salute». Salvatore ringrazia le persone che lo stanno aiutando: «Da don Giovanni che mi dà sempre del cibo, alla Caritas dove posso presentarmi per un pasto caldo. Spero però che qualcuno mi possa aiutare a trovare un alloggio, mi basterebbe una stanza o un garage, dove possa stare con il mio cane, dal quale non me la sento proprio di separarmi».

DAL CANTO SUO il Comune di Lucca conferma di avere seguito il caso del signor Salvatore. «Già dalla scorsa estate - sottolineano dall’ente - gli era stato proposto di utilizzare temporaneamente un dormitorio, come soluzione tampone per il suo problema abitativo: questa soluzione però non era stata accolta favorevolmente dallo stesso Salvatore. Tenendo conto della sua situazione, il Comune gli ha inoltre prospettato la possibilità di ottenere un contributo per il pagamento dell’affitto di un alloggio o una camera, una volta che lui l’avesse reperita, in modo da dare risposta alla sua emergenza abitativa».