Lucca, 13 settembre 2017 - UN CONSULENTE pubblico (e gratuito) non c’è. Alberi vecchi, malati, mal tenuti – nati su terreni pubblici o proprietà private – sono un pericolo. Oggi più di ieri, visti gli effetti devastanti di un meteo imbizzarrito. Eppure non è prevista la figura di un esperto a cui riferirsi, se non pagando. E la consulenza di un agronomo costa da 100-150 euro anche fino a 450 euro, a seconda del tipo di indagine e del tipo di pianta.

«Noi mettiamo il timbro sulla relazione fitopatologica – spiega l’esperto, l’agronomo Piergiorgio Tambellini – e con quello ci prendiamo la responsabilità. Se una pianta che avevamo indicato come sana viene giù, la responsabilità ricade sull’agronomo, quindi è chiaro che una consulenza non può non presumere una tariffa».

Come stanno i nostri alberi, intorno alla città?

«Non troppo bene. Nella maggior parte dei casi sono vecchi, e negli anni sono stati potati in maniera sbagliata. Questo può aprire la strada a funghi, e far ammalare piante in apparenza sane».

Quelle abbattute intorno al Campo Balilla erano sane o malate?

«Non ho visto la scheda tecnica, quindi non posso valutare. Lo stato di salute di una pianta non si valuta solo dal tronco, che può essere compatto, senza cavità, anche in una pianta malata e pericolante. Il problema può essere in alto».

Come valuta la stabilità di un albero?

«Ci sono dei precisi protocolli, in base ai quali la pianta viene ad essere classificata: è in A se sta molto bene, in B o C necessita invece di misure protettive di diradamento o consolidamento che a quel punto vengono prescritte. Se è in D è pericolante».

I privati vi consultano di frequente?

«Succede, sì. E’ chiaro che sarebbe importante, sia da parte dei privati cittadini che degli enti pubblici, monitorare da vicino le condizioni di salute del patrimonio arboreo, anche perchè gli eventi climatici degli ultimi tempi consentono ben poco. La sicurezza è prima di tutto prevenzione».

MASSIMO Frediani, dell’Agraria Garden Vivai Piante, va al sodo. Con un consiglio che prescinde dall’esame della valutazione delle condizioni di salute della pianta.

«Il mio consiglio per chi ha gli alberi, è di assicurarli – dice – Anche perchè si stanno verificando eventi straordinari che è davvero difficile prevedere. A volte neanche un esperto può prevedere il cedimento di una pianta. Soprattutto quando è malata alle radici. Per il resto è importante potarla in modo professionale e quindi sano, o valutare di abbatterla se è troppo alta».

I privati vi contattano spesso per questo tipo di interventi?

«Non molto spesso. La potatura ha un costo. Occorrono cestelli, gente specializzata. E di questi tempi tanti optano per rinviare il problema. Però poi vede, capitano le combinazioni micidiali. Per esempio: pioggia prima e vento poi, come è stato l’antefatto dell’episodio in viale Luporini, è un mix ad altissimo rischio di cedimento delle piante».