Livorno, 20 maggio 2017 - Il porto di Livorno è inquadrato come porto “di interesse internazionale” e si propone con una offerta logistica completa: porti di Livorno-Piombino, l’;Interporto Vespucci e l’aeroporto di Pisa. Riteniamo inaccetabile qualsiasi dichiarazione “da campagna politica elettorale” che mini la fondamentale prospettiva di sviluppo strategico ed economico del nostro territorio».Filt Cgil Livorno, con il suo segretario generale, Maria Luisa Lironi, chiede che nel porto di Livorno vengano al più presto ristabilite condizioni di governabilità, attraverso la nomina degli organismi di legge e siano messe da parte sterili polemiche politiche.

«La quotidiana rivendicazione ai soli fini politici e interessi locali ad avere un maggiore peso politco nelle scelte strategiche del porto di Livorno - continua Lironi – risulta irresponsabile e pericoloso. Sarà determinante trovare un’unità di intenti istituzionali (il nuovo Comitato di gestione del Sistema Portuale sarà composto da soggetti tecnicamente competenti su proposta dei Comuni di Livorno, di Piombino e della Regione Toscana, con i comandanti delle Capitanerie dei porti di Livorno e Piombino, oltre naturalmente al presidente dell’Autorità di sistema Portuale) che prescinda dalle appartenenze politiche; la forte capacità di investimento e la progettualità del nostro sistema portuale integrato alle infrastrutture del territorio devono essere favorite, queste sono le condizioni indispensabili per riportare il lavoro e le attenzioni degli investitori. La Filt-Cgil chiede al presidente dell’Autorità di Sistema tempi rapidi negli iter di gara in corso, alle Istituzioni di formalizzare i nomi dei tecnici che rispondano ai requisiti previsti dalla nuova normativa che vadano nel Comitato di gestione e che si dia immediata conseguente operatività al Tavolo di Partenariato, sede di confronto dove le organizzazioni sindacali saranno parte attiva per garantire la tutela del lavoro e dei lavoratori».