Beverino, 5 giugno 2016 -  «DA QUANDO ho sposato mia moglie, ed avevo 22 anni, sono sempre andato a votare. E’ un diritto, e i diritti bisogna tenerseli sempre stretti». Antonio Tassora, 103 primavere, è tra i più anziani della provincia. E oggi, così come ha già fatto altre decine di volte, si è presentato regolarmente alle urne, quelle di Padivarma, per scegliere il sindaco di Beverino.

CLASSE 1912 (è nato il 6 dicembre) e una lucidità invidiabile, Tassora proprio ieri ha rinnovato la tessera elettorale. «Quella vecchia l’ho persa – ride il centenario –, così ho mandato mio figlio a prendermene una nuova in comune». Quarantasei anni di lavoro alle spalle come gestore sella storica osteria di Memola – frazione dove ha vissuto per anni –, Tassora da queste parti è un’istituzione. Tanto da finire più volte sul piccolo schermo, nei talk show pomeridiani: «Per i 102 anni Andrea (Costa, ex sindaco di Beverino, oggi consigliere regionale) mi portò dalla Venier, alla Rai: mi fecero una torta grande quanto un tavolo» ricorda il centenario beverinese, che fino a oggi non ha perso quasi mai un appuntamento con le urne.

«MI RICORDO che le prime volte si andava a votare a Padivarma, poi a Bracelli – spiega Tassora – e da allora, se potevo, sono sempre andato a esprimere la mia preferenza. Votare é importante». Ed è proprio sull’importanza di recarsi alle urne che Tassora lancia un appello ai giovani, disaffezionati alla politica e alla cosa pubblica: «Le giovani generazioni sbagliano, si deve andare a votare, perché è con la propria preferenza che si può decidere per il proprio paese. Non andare significa perdere un proprio diritto. Ai miei tempi, quando ero ragazzo io, c’era maggiore interesse». Tassora non risparmia critiche anche alla politica di oggi. «Sono sempre stato uno che ha vissuto a pane, lavoro e famiglia, e c’era un governo che cercava di non farti mancare nulla. Oggi invece mi sembra di andare in discesa: di certo non è la strada giusta, si fanno cose sbagliate, quando invece sarebbe giusto aiutare i giovani a trovare un’occupazione: se uno non lavora, come fa a creare e a mantenersi una famiglia?». T

ASSORA è andato  a votare anche oggi, già informato sui tre schieramenti che si presentano alle elezioni amministrative di Beverino. «Ho deciso da solo chi voterò – ride il centenario –. Nessuno è venuto a chiedermi la preferenza. Cosa chiedo al nuovo sindaco? Di lavorare bene per il nostro paese, e di migliorarlo ancora».