Scarlino (Grosseto), 12 novembre 20137 - Lo ha invitato nel suo orto, a Scarlino (Grosseto), per chiarire una vecchia faccenda legata a un credito mai riscosso. Ma poi gli ha sparato tre colpi di fucile, due al petto e uno in testa, uccidendolo all'istante. E' accaduto nella mattinata di domenica 12 novembre. L'assassino si è poi costituito ai carabinieri, spiegando di aver agito durante la lite tra i due e adesso si trova nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri di Follonica. La vittima è Alessandro Toffoli, 58 anni, dipendente Enel. Pare che all'origine dell'omicidio ci siano problemi legati ad affari immobiliari. L'uomo che ha confessato l'omicidio per un vecchio credito mai saldato si chiama Antonio Esposito, un muratore di 70 anni, originario di Napoli ma residente a Scarlino. Tre i colpi di fucile sparati per uccidere il rivale, colpito al petto e alla testa. L'arma era regolarmente denunciata.

 

Prime indiscrezioni

Dissapori legati ad affari immobiliari: sarebbero questi i motivi che hanno spinto Antonio Esposito, 70 anni, ex impresario edile adesso in pensione, originario di Napoli ma residente a Scarlino, a sparare ad un ex socio. Poi ha confessato il gesto prima alla moglie e quindi ai carabinieri e per lui è scattato l'arresto. Tutto è accaduto di mattina, ma solo nel tardo pomeriggio è emerso quanto era successo. L'uomo, intorno alle 9,30, ha infatti chiamato nel suo orto, nelle campagne di Scarlino, Alessandro Toffoli, 58 anni, di Follonica, impiegato dell'Enel, con il quale aveva condotto in passato alcuni affari immobiliari e, dopo una breve discussione, gli ha sparato tre colpi di fucile: due al petto e uno alla testa.

L'arma usata è un fucile da caccia calibro 12 regolarmente denunciato. Dopo aver ucciso l'ex socio, Esposito è tornato a casa ed ha raccontato tutto alla moglie: insieme a lei è andato dai carabinieri, dove si è costituito raccontando quello che aveva fatto. Da quanto ha riferito ai militari, Esposito vantava un debito di oltre 100mila euro, frutto di compravendite di alcuni appartamenti effettuate qualche anno fa insieme a Toffoli.

Gli appartamenti erano stati poi rivenduti e, secondo Esposito, quei soldi Toffoli se li sarebbe intascati. Esposito ha accompagnato i militari prima a casa per consegnare loro il fucile e poi all'orto dove c'era il cadavere di Toffoli.

Il pm, Salvatore Ferraro, ha disposto l'arresto di Esposito con l'accusa di omicidio volontario. Il 70enne si trova in camera di sicurezza nella caserma di Follonica in attesa del trasferimento al carcere di Grosseto.