Isola del Giglio (Grosseto), 13 gennaio 2018 - Alle 21.45 di sabato 13 gennaio saranno sei anni dalla più grande tragedia della marineria italiana. Sei anni dal naufragio della Costa Concordia, la nave da crociera che urtò gli scogli de Le Scole davanti all’isola del Giglio. L’impatto fortissimo provocò una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo.

La nave si inclinò a Punta Gabbianara, su due blocchi di granito che le evitarono di precipitare a 100 metri sott’acqua. A bordo della nave da crociera, salpata da Civitavecchia per Savona, c’erano 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio. Tra loro persero la vita 32 persone, 157 furono i feriti.

Nei sei anni passati da quella tragica sera l’allora comandante della Concordia, Francesco Schettino, è stato condannato in via definitiva e da otto mesi è in carcere, nel nuovo complesso del penitenziario di Rebibbia a Roma. Il 12 maggio scorso la Cassazione gli ha confermato 16 anni di carcere, Schettino il giorno stesso del verdetto si è costituito.

La Concordia invece non esiste più: con un’operazione mai tentata prima al mondo e durata tre anni, è stata prima ‘ruotatà, sollevata, rimessa in asse e trasferita al porto di Genova: il relitto, in 22 mesi, è stato demolito e i suoi materiali recuperati all’80%.

«Poteva essere un compleanno diverso, con il fuori tutti. E invece dobbiamo ancora aspettare». Lo dice il sindaco del Giglio Sergio Ortelli, riguardo ai lavori di ripristino dei fondali marini della Gabbianara, il punto dove la Concordia è rimasta adagiata per oltre due anni. L’intervento, completato per circa il 75%, è fermo dai primi di dicembre, quando Micoperi, l’azienda incaricata da Costa Crociere, ha cominciato a smantellare il cantiere.

Alla base della sospensione ci sarebbe la richiesta di un adeguamento economico del contratto di fornitura. In attesa della soluzione della controversia Costa Crociere potrebbe decidere di affidare i lavori, che devono essere obbligatoriamente terminati, ad un’altra azienda.

Comunque andrà a finire i tempi per il ripristino dei fondali si sono allungati: la conclusione annunciata dei lavori era per questo gennaio. «Non vogliamo lamentarci – ha proseguito Ortelli -. Abbiamo semptre avuto un rapporto con Micoperi di amicizia. Ci manca un breve tratto per il traguardo. Vediamo di farlo insieme e nel più breve tempo possibile».

Sul risarcimento dei danni, sarebbe invece questione di giorni la firma dell’accordo definitivo tra il sindaco del Giglio Sergio Ortelli e Costa, per un importo che si aggirerebbe sui 3 milioni di euro dopo la ratifica del protocollo da parte del consiglio comunale avvenuta una settimana fa, a porte chiuse.

«C’è un tavolo – ha detto il primo cittadino – al quale partecipiamo. La concertazione è lunga ma anche con Costa il rapporto è sempre stato ottimo». Si comincerà stamani nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano dove ci sarà la messa di suffragio. Poi la posa di una corona di fiori in mare in memoria delle 32 vittime a cui seguirà la fiaccolata. Sull’isola, per la commemorazione, è atteso anche il capo della polizia, Franco Gabrielli, ex capo della protezione civile al tempo del naufragio. Ci saranno anche Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Regione e l’assessore Vittorio Bugli.