Firenze, 2 dicembre 2017 - "Non guardo indietro, mi interessa solo che la squadra torni a vincere, ci manca da troppo tempo". Non usa troppi giri di parole Stefano Pioli, la sua Fiorentina non conquista i tre punti da oltre un mese, dal 25 ottobre scorso quando al Franchi superò il Torino per 3-0: da allora ne ha messi insieme appena due in quattro partite e questo ha finito inevitabilmente per pesare sulla classifica. Urge quindi un cambio di passo, ha intimato il tecnico viola alla vigilia della gara interna con il Sassuolo dell'amico Giuseppe Iachini, appena subentrato a Bucchi.

"Mi dispiace per Bucchi, è stato un mio giocatore a Modena - ha dichiarato Pioli -. Quanto a Beppe, è il compagno con cui ho condiviso più esperienze tra Firenze e Verona, anche se non tutte positive. Siamo in pratica cresciuti insieme. Ora è tornato in panchina e un nuovo allenatore porta sempre nuovi stimoli: serviranno quindi attenzione e rispetto. Abbiamo studiato il Sassuolo nella gara di Coppa Italia ma noi dovremo partire dalle nostre nozioni, ho visto i miei giocatori in settimana lavorare concentrati e con lucidità, è il momento di metterci quel qualcosa in più che fa la differenza tra vincere e perdere".

Oltretutto questa volta Pioli ha problemi di abbondanza («Per me è un grande vantaggio») anche se, salvo cambiamenti dell'ultima ora, l'intenzione è riproporre inizialmente a stessa formazione che è uscita imbattuta dall'Olimpico, quindi con il tridente offensivo formato da Chiesa («Il nostro obiettivo è cercare di sfruttarlo il più possibile»), Thereau e Simeone verso il quale il tecnico viola ha speso buone parole nonostante qualche errore di troppo sotto porta: «Da un centravanti ci si aspettano sempre tanti gol o assist, lui deve crescere ma finora ha sempre dato un grosso apporto alla squadra».