Montelupo, 13 settembre 2017 - E' stato danneggiato un altro dei ciclisti opera del maestro ceramista Eugenio Taccini e, come se non bastasse, pure il centro diurno per disabili «Arco in cielo» vandalizzato. E’ il risultato di una notte brava per le strade di Montelupo Fiorentino. Un territorio non nuovo a situazioni del genere. Episodi cui tuttavia è fondamentale non arrendersi, da condannare e contrastare. Lo sa bene il sindaco Paolo Masetti. «L’aumento di controlli e gli interventi fatti nelle scorse settimane dalle forze dell’ordine sembravano aver dissuaso i potenziali vandali – commenta –. Invece, ci risiamo un’altra volta. Non c’è pace per l’opera realizzata dal maestro Taccini: non facciamo in tempo a riparare le statue che qualcuno interviene per romperle. Stiamo valutando se potenziare ulteriormente il sistema di video sorveglianza. Ma non possiamo neppure pensare di essere una città costantemente controllata da un occhio elettronico».

Anche perché  le mire dei vandali hanno un ampio raggio. «Colpiscono da un lato un simbolo della nostra cultura e della nostra storia e dall’altro strutture dedicate al sociale – continua il sindaco –. Personalmente, credo che i due atti vandalici siano opera delle stesse mani. Dobbiamo adoperarci per individuare i responsabili e far pagare loro tutti i danni: come già accaduto in passato, il Comune sporgerà denuncia per entrambe le vicende». Atti gravi, che rappresentano una ferita per la città intera. Venendo alla lista dei danni dell’ultimo raid messo a segno da chissà chi, l’installazione “Biciclette”, risultato del cantiere d’arte contemporanea tenutosi nel 2014 a Montelupo Fiorentino, stavolta ha perso una testa: a uno dei ciclisti, collocati nella rotatoria dove la statale 67 incrocia via Maremmana, è stata spaccata la testa. Altro rispetto a quanto accadde nel giugno scorso quando sei sculture in ceramica erano state gettate a terra e rotte. Era il secondo ‘assalto’: nelle settimane precedenti, alcune teste furtono rubate e poi recuperate dai carabinieri a San Miniato.

Un accanimento che già di per sé preoccupa e fa rabbia. Ad aggravare lo stato d’animo di amministratori e residenti c’è poi l’azione criminale ai danni del centro diurno Arco in cielo a Camaioni. Ieri mattina gli operatori, all’apertura, hanno scoperto che nella notte i locali erano stati oggetto di ‘visite’: porte e finestre prese a sassate e rotte e sacchetti con escrementi di cane lanciati nel giardino. Un brutto spettacolo, non il primo anche in questo caso. Una settimana fa, era il 5 settembre, la stessa struttura era già stata oggetto delle attenzioni dei vandali: avevano provato a forzare le porte d’ingresso e danneggiato pesantemente il giardino. Un gesto ancor più grave visto che quella struttura, di proprietà del Comune, accoglie ogni giorno tredici disabili fra i 20 e i 50 anni di età, permettendo loro di fare esperienze importanti grazie ai volontari della cooperativa Colori.