Empoli, 27 dicembre 2017 - ERANO usciti di casa per la tradizionale cena della Vigilia di Natale coi vicini. Erano le 20.10. Tutto in ordine. Mai avrebbero immaginato che qualche ora dopo, al loro rientro, si sarebbero trovati di fronte a finestra forzata e stanze sapientemente rovistate. Ma invece, così è stato. E’ capitato a una famiglia cerretese che vive in via Valpinzana. Sulle colline, tra verde e tranquillità, lontano dal traffico. Un’oasi, purtroppo, a più riprese nel mirino di chi vive di espedienti o è a caccia di un luogo dove disfarsi di scarti e rifiuti. La strada è buia e avvolta da alberi e vegetazione, perfetta per combinare guai lontano da occhi attenti. Devono averlo pensato anche i malviventi entrati in azione l’altra sera, quella del 24 dicembre. Una domenica sera di festa. I residenti, rifocillata la cagnolina, chiuse bene porte e finestre e accese le luci destinate a ‘badare’ l’abitazione in loro assenza, si sono recati a casa dei vicini. Nemmeno duecento metri di distanza. La sera è trascorsa veloce tra un piatto da gustare e un brindisi da fare aspettando il Natale, la festa più attesa, carica di ricordi, emozioni e, perché no, aspettative per il pacchettino regalo con su scritto il proprio nome, sistemato sotto l’albero. Tutto bene, nessun intoppo, apparentemente, fino a quando è arrivata l’ora di tornare a casa.

ERA ALL’INCIRCA mezzanotte e quindici minuti. Raggiunta la porta di casa, marito e moglie si sono immediatamente resi conto che qualcosa non andava. A fare la ‘spia’, una finestra al primo piano: era aperta, ‘sollevata’ con ogni probabilità con un piede di porco. I padroni di casa sono entrati e hanno perlustrato ogni stanza: i ladri erano già fuggiti, c’era soltanto l’anziana cagnolina di famiglia, nella sua cuccia, stranamente tranquilla. I banditi avevano concentrato la loro attenzione nelle camere da letto: avevano aperto armadi e cassetti della matrimoniale, come se sapessero già dove cercare, rovistando nei punti giusti, quelli in cui la famiglia custodiva oro e oggetti preziosi. Gioielli dal valore economico e affettivo, come quelli spariti dalla mansarda, dove si trova la stanza della figlia della coppia. «Che abbiamo provato? – commentano i residenti – Rabbia e dispiacere. Ma il Natale, no, non ce lo siamo fatti rovinare. Non glielo abbiamo permesso».

DELL’ACCADUTO sono stati informati i carabinieri, in quelle stesse ore già chiamati a intervenire nella zona, dove la sera della Vigilia di Natale si è verificato, a quanto appreso, più di un raid in appartamento. Colpi mirati, precisi, efficaci. Il sospetto è che chi vive in via Valpinzana sia stato tenuto d’occhio a lungo. Una brutta sensazione che fa pensare a interventi in chiave sicurezza. «L’allarme? Lo metteremo – dicono le vittime del furto –. Ma a che serve ormai?».