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6 mag 2022

Sir, l’ora del dentro o fuori Grbic: "Andiamo a gara 4"

Perugia annaspa sotto 2-0 nella finale scudetto contro la Lube Civitanova "Squadra in sofferenza, dobbiamo vincere almeno una sfida in trasferta"

Lo scudetto si è allontanato dopo la seconda sconfitta a Civitanova Marche che ora conduce la serie di finale per due a zero. La Sir Safety Conad Perugia ha molte colpe per non essere riuscita ad incidere in queste ultime due partite, colpe che sono superiori ai meriti avversari. Ciò che appare inspiegabile è il fatto che durante la stagione regolare i block-devils sono riusciti ad imporsi contro gli eterni rivali pur lamentando assenze pesanti tra i titolari, mentre ora che sono praticamente al completo le buscano. Questo il commento dopo gara-due dell’allenatore Nikola Grbic (nella foto a sinistra): "Loro hanno giocato molto meglio di gara-uno, hanno ricevuto e battuto molto bene. Noi siamo partiti con un buon ritmo nel primo set, poi ci siamo incartati nella rotazione con palleggiatore in zona-uno ed abbiamo sofferto troppo in quella situazione per tutta la partita. Adesso dobbiamo provare a resettare tutto, avere la consapevolezza che la prossima partita è in casa nostra e portarla a gara-quattro. Un mio maestro di pallavolo poi mi ha insegnato che nei play-off devi vincere almeno una gara fuori casa ed è questa la nostra attuale realtà. Sta a noi ricompattarci, credere nella vittoria finale, tornare a Perugia e cercare la nostra miglior pallavolo".

Solcano un mare in tempesta gli umbri, apparendo limitati più dal loro atteggiamento mentale che da lacune tecniche. Che la differenza nella classifica del campionato dominato dai perugini non fosse proprio lo specchio reale dei valori in campo, poteva essere immaginabile. Ora, però, i tifosi perugini si rendono conto ancora di più che la stagione regolare non è poi così fondamentale. Sono ormai tre anni che la formazione del presidente Gino Sirci impressiona durante l’annata agonistica, ma raccoglie pochissimo quando conta, analisi amara ma che necessita di una riflessione. Sono cambiati diversi timonieri ma il succo è rimasto lo stesso, idem per quanto riguarda i preparatori atletici, pertanto, non è forse il metodo a negare di arrivare al top della forma agli appuntamenti. Ma, come detto, non tutto è ancora perduto, domenica 8 maggio ci sarà la prova del nove, gara da dentro o fuori nella quale serve tutto l’orgoglio di cui si dispone. Il compito sarà tutt’altro che agevole ma in fin dei conti il risultato, visto il bilanciamento di forze esistente tra le due formazioni, non è ancora scritto.

Alberto Aglietti

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