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9 mag 2022

Il Perugia va a Brescia col dente avvelenato

Il ko in casa delle rondinelle ha fatto molto arrabbiare Alvini. "Il risultato del campo non è stato quello che doveva essere. La mia squadra non ha perso"

Il portiere del Perugia Leandro Chichizola
Il portiere del Perugia Leandro Chichizola
Il portiere del Perugia Leandro Chichizola

Solitamente pacato, una sola volta furioso. Proprio in occasione della partita di Brescia. A Massimiliano Alvini quella gara non è andata giù. Non solo dopo il novantesimo, ma anche a distanza di due mesi la sconfitta al "Rigamonti" è una macchia non della sua squadra, ma da attribuire a situazioni arbitrali che fecero discutere. Tanto che l’allenatore del Grifo la ricorda tutte le volte che fa un bilancio della stagione. "Quella non è stata una sconfitta della squadra", ribadisce ad ogni circostanza.

Lo ha detto anche dopo aver tagliato il traguardo degli spareggi, appreso il nome della rivale. "Nella gara di campionato – ricorda Alvini – il risultato del campo non è stato quello che doveva essere altrimenti ai playoff c’eravamo già prima dell’ultima giornata". La sfida di ritorno del primo marzo si è conclusa con un successo della squadra di casa maturato allo scadere: con il Grifo in vantaggio e privato di un giocatore (espulso per doppia ammonizione), le rondinelle hanno raggiunto il pari e il sorpasso nel finale tra le proteste della squadra biancorossa. "Era rigore clamoroso _ spiegava carico di rabbia al novantesimo il tecnico _ . C’è il tocco di mano di un giocatore del Brescia all’ultimo minuto e l’arbitro ha fischiato fallo a Matos. Ma l’hanno visto tutti e invece il Var non è intervenuto". Per poi aggiungere: "Ci sono le immagini che parlano. Siamo stati penalizzati da un giallo dopo 7 minuti nonostante Ferrarini avesse preso la palla, e poi è arrivata l’espulsione a mio avviso affrettata. Almeno alla fine dovevano darci quello che ci spettava, semplicemente. In 11 il Perugia non avrebbe perso". Senza contare la distribuzione discutibile dei cartellini. Inutile girarci intorno, il Perugia ha un conto aperto con il Brescia. E sicuramente proverà vendicare una sconfitta immeritata arrivata dopo il ko con il Benevento, anche quello con diversi strascichi arbitrali. Materiale non manca. Anche se il Perugia farà forza sul suo rendimento esterno contro le big del campionato. Netto successo in casa della neo promossa Cremonese, vittoria contro l’Ascoli, sfida dominata in casa del Monza (successo sfumato solo in pieno recupero), pari di carattere e anche qualche rimpianto a Lecce, Benevento e Pisa. Insomma, fatta eccezione per la gara di Brescia il Grifo ha sempre fatto la voce grossa. Basterà ripetersi.

Francesca Mencacci

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