di Francesca Mencacci Neppure il tempo di festeggiare i sei gol nelle ultime due gare che il Perugia si ritrova a dover mischiare nuovamente le carte in attacco. Federico Melchiorri è stato, come Fulignati, schierato titolare per tutte le diciotto partite, è stato al centro dell’attacco e soprattutto del progetto del Grifo. Ora il numero nove biancorosso non darà la sua disponibilità almeno per il prossimo mese e Fabio Caserta si trova a gestire una...

di Francesca Mencacci

Neppure il tempo di festeggiare i sei gol nelle ultime due gare che il Perugia si ritrova a dover mischiare nuovamente le carte in attacco. Federico Melchiorri è stato, come Fulignati, schierato titolare per tutte le diciotto partite, è stato al centro dell’attacco e soprattutto del progetto del Grifo. Ora il numero nove biancorosso non darà la sua disponibilità almeno per il prossimo mese e Fabio Caserta si trova a gestire una situazione di emergenza, intanto per la prossima partita. Già, perché all’assenza di Melchiorri si somma l’indisponibilità di Bianchimano (rientrato ma indisponibile almeno domenica) e la condizione ancora non ottimale di Vano. Quale sarà l’attacco del Perugia nell’ultima gara del girone di andata contro la Feralpisalò? Intanto c’è da dire che l’assenza di Melchiorri potrebbe consentire a Caserta di mettere in campo un 4-3-3 "puro", un punta centrale e due esterni sulle fasce, soluzione che potrebbe essere adottata però quando Vano sarà pronto al cento per cento. In questo momento le ipotesi per la sfida di domenica sono più vicine alla soluzione del trequartista utilizzato a Matelica.

Caserta potrebbe optare per lo stesso atteggiamento tattico, il 4-3-1-2, avanzare Minesso in coppia con Murano e inserire Sounas in posizione di trequartista. Non si esclude anche una soluzione con Minesso trequartista e Elia nel ruolo di seconda punta, in questo caso sulla corsia destra del pacchetto arretrato tornerebbe Aleandro Rosi. Un tridente mobile che possa dare pochi punti di riferimento all’avversario.

Più difficile, come si diceva, l’inserimento dal primo minuto di Michele Vano in coppia con Murano: l’attaccante arrivato dal Mantova potrebbe aspettare in panchina il suo momento anche per garantire al tecnico un’alternativa a partita in corso.

La certezza pare essere la conferma della difesa a quattro riproposta dopo la sosta invernale in occasione della gara di Macerata. Caserta vuole affrontare il finale del girone di andata e tutto il ritorno con una soluzione più spregiudicata, correre qualche rischio ma produrre più di quanto abbia fatto la squadra nelle ultime settimane con il 3-5-2, modulo comunque che all’occorrenza potrà sempre tornare utile. Ci sono tre allenamenti per fare il punto della situazione. E pescare in rosa la soluzione più efficace.