Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
la Nazione logo
15 mag 2022

’Via ch’eccoli’, Gubbio ritrova i Ceri

Dopo due anni di stop oggi la città riabbraccia la festa più amata. "È come una sinfonia sociale"

15 mag 2022
I momenti emozionanti in Piazza Grande
I momenti emozionanti in Piazza Grande
I momenti emozionanti in Piazza Grande
I momenti emozionanti in Piazza Grande
I momenti emozionanti in Piazza Grande
I momenti emozionanti in Piazza Grande

Il "giorno" è arrivato e la Festa dei Ceri, prima grande manifestazione plurisecolare e popolare per valori, tradizione e coinvolgimento, riapre la strada ad una sostanziale "normalità" inseguita e rimpianta per due anni. Nel rispetto, doveroso, di una responsabile prudenza espressa nell’obbligo per "il pubblico spettatore" (ceraioli quindi esclusi) di indossare nell’arco della giornata mascherine (preferibilmente di tipo FFP2) in Piazza Grande e lungo tutto il percorso. Non ci saranno varchi o limitazioni fisiche e materiali, la città e la sua massima espressione identitaria si offriranno in tutto il loro fascino evocativo, spettacolare, coinvolgente, con totale fiducia in comportamenti che consentano alla "prima" eugubina di tracciare la strada per altri appuntamenti dello stesso valore. Via "Ch’Eccoli", insomma e, verrebbe voglia di aggiungere, "su la maschera" proprio per la tutela e il rispetto che l’evento merita. La "Festa dei Ceri", come è noto, è un tributo di amore e di affetto verso il Santo Vescovo Ubaldo Baldassini che ripropone ancora oggi, seppur aggiornato nei ritmi e nella forma quel pellegrinaggio che il 15 maggio 1160 vide i cittadini salire, con i "ceri" in mano, verso la Cattedrale di allora quasi a voler percepire gli ultimi respiri del Presule morente. E’ da allora – soltanto con tre pause legate purtroppo ad eventi drammatici, Prima e Seconda Guerra Mondiale, Covid - che a metà maggio Gubbio, attraverso le "università di arti e mestieri" (Muratori Scalpellini ed Arti Congeneri, Artigiani e Commercianti, Contadini ed "asinari", vale a dire i moderni autotrasportatori, ma anche fabbri, falegnami, lanari, etc.) rappresentate dai "Ceri" dei rispettivi protettori, S.Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, attinge al suo più nobile patrimonio per rinnovare un gesto di amore, di devozione, di gratitudine, di affetto. Lo fa in maniera unitaria e coinvolgente in una giornata in cui tutti sono protagonisti, con l’unico riferimento distintivo ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?