Per la “Galleria del Vento“ del Dipartimento di Igegneria sarà un giorno da ricordare: il campione di moto Gp Valentino Rossi ha usato la camera di prova della Raffaele Balli per testare le prestazioni aerodinamiche della tuta e del casco che utilizza in gara. In sella alla sua Yamaha ha lavorato per Dainese, con il supporto del team Yamaha MotoGP, per mettere a punto le prestazioni aerodinamiche della tuta e del casco AGV e in generale dell’intero assetto da gara. Supervisore delle operazioni...

Per la “Galleria del Vento“ del Dipartimento di Igegneria sarà un giorno da ricordare: il campione di moto Gp Valentino Rossi ha usato la camera di prova della Raffaele Balli per testare le prestazioni aerodinamiche della tuta e del casco che utilizza in gara. In sella alla sua Yamaha ha lavorato per Dainese, con il supporto del team Yamaha MotoGP, per mettere a punto le prestazioni aerodinamiche della tuta e del casco AGV e in generale dell’intero assetto da gara. Supervisore delle operazioni il professor Francesco Castellani, docente di Meccanica applicata alle macchine, coadiuvato dal suo gruppo di lavoro.

Rossi era accompagnato dal team manager Uccio Salucci e dall’ingegner Alessandro Cernicchi, helmet research and homologation coordinator del gruppo Dainese. Per Cernicchi si è trattato di un "ritorno a casa", visto che si è formato proprio ad Ingegneria, a Perugia. Conoscenze che poi gli hanno aperto le porte dell’Imperial College di Londra fino a raggiungere il prestigioso incarico che ora ricopre in Dainese. La sessione di lavoro è stata vissuta con la tradizionale riservatezza e professionalità che caratterizza il Dipartimento. "Il campione – riferiscono da Igegneria – ha trovato nella Balli strutture e competenze professionali di altissimo livello". La camera di prova della Galleria del Vento, infatti, è di tipo aperto e consente notevole libertà e flessibilità nell’utilizzo dello spazio. Esiste inoltre la possibilità di variare la velocità del flusso in un ampio range di valori senza incorrere in instabilità del flusso dovuti allo stallo dei profili alari o dal distacco intermittente dello strato limite nel diffusore dei ventilatori. L’impianto viene usato per testare modelli in scala reale di veicoli a due ruote, bici, atterzzature appunto come caschi e abbigliamento. La galleria ha anche un impiego industriale vista la la possibilità di testare gravity dampers e generatori di vapore

La struttura è stata costruita nel 1992 per volere e passione del professor Raffaele Balli e collaudata il 13 dicembre 1993. Da allora è cresciuta in sinergia con le aziende che nel tempo gli hanno affidato importanti attività di sviluppo aerodinamico.

Intitolata in sua memoria il 6 luglio 2011, il gruppo di lavoro da lui fondato continua giorno per giorno a far crescere questa struttura coltivando la preziosa eredità che ha lasciato al Dipartimento e all’Umbria: la passione e le idee che ancora oggi costituiscono il più alto e innovativo valore del laboratorio.

Silvia Angelici