
Entra nel vivo la trentunesima edizione di Umbria Jazz Winter con nuove giornate da vivere in un’esplosione di soul, jazz,...
Entra nel vivo la trentunesima edizione di Umbria Jazz Winter con nuove giornate da vivere in un’esplosione di soul, jazz, gospel e funky tra le vie, i teatri e i palazzi di Orvieto. Nel ricco cartellone, scandito fino al primo gennaio da 25 band residenti e 150 artisti, si impone l’evento di questa sera al Mancinelli che alle 21 propone i due attesissimi concerti con Ekep Nkwelle e con Paolo Fresu (nella foto) e il suo Devil Quartet.
Cantante venticinquenne di origini americane e camerunensi, Ekep Nkwelle è l’ultima scoperta della vocalità jazz declinata al femminile. "Dopo Cécile McLorin Salvant, Jazzmeia Horn, Samara Joy, che hanno debuttato a Umbria Jazz completamente sconosciute, la lista si arricchirà con Ekep Nkwelle a Orvieto" assicura il direttore artistico Carlo Pagnotta. Stella nascente del jazz, sarà con Luther S. Allison, al pianoforte, Jeremiah Edwards, al contrabbasso e Kelton Norris, alla batteria.
Spazio poi a Paolo Fresu, uno dei protagonisti di Uj Winter con diversi progetti artistici. Stasera il trombettista sardo suonerà con il suo Devil Quartet, con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria: autentici specialisti dei loro strumenti che con la sua regia sapiente propongono una musica frutto di incroci di stili e linguaggi diversi, aperta e curiosa. Domani alle 16, sempre al Mancinelli, Fresu sarà in scena con il trio, con Dino Rubino al piano e Marco Bardoscia al contrabbasso, in una formazione quasi cameristica, capace di mille sfumature di suono e martedì 31 alle 16, a Palazzo del Popolo sarà affiancato, in trio e quartetto, dai suoi più stretti collaboratori.
Non solo musica suonata, ma anche raccontata. Stamani alle 10 a Palazzo del Popolo Ashley Kahn, uno dei più importanti critici jazz, sottoporrà Ethan Iverson ad un Blindfold Test, con ingresso libero.
Sofia Coletti