Perugia, 3 maggio 2018 - In città sta per aprire i battenti ‘La Prosciutteria’, catena di locali-osterie nata nel cuore di Firenze, ed è scattata la ricerca di personale per il punto vendita in piazza Matteotti. Ma l’annuncio affisso all’esterno del negozio ancora in lavorazione fa discutere e non poco. Cercasi «prosciuttina», c’è scritto sul cartello con i contatti dell’azienda e l’immagine ispirata a Miss Piggy, il celebre porcellino-pupazzo del Muppet Show.

L’idea ha fatto storcere il naso a molti: c’è chi la trova di cattivo gusto e chi addirittura offensiva per l’immagine della donna. Il titolare della catena toscana, Dario Leoncini, non ci sta e chiarisce: «E’ una goliardata, ovviamente». L’imprenditore non nasconde il proprio stupore per una polemica che evidentemente non si aspettava: «Abbiamo utilizzato questo annuncio per tutti i nostri locali (dieci quelli già inaugurati in mezza Italia, ndr) e non ci sono mai stati problemi, né abbiamo ricevuto lamentele», evidenzia Leoncini, escludendo qualsiasi «intento provocatorio o sessista».

A conferma di ciò, racconta la vicenda che ha portato a chiamare «prosciuttine» le dipendenti: «Sono state proprio le ragazze che collaborano con noi a inventare questo termine, perché il nostro è un ambiente giovane e allegro. È una cosa spiritosa e nessuna di loro si è mai sentita in imbarazzo e, tanto più, offesa», sostiene Leoncini. Un appellativo c’è anche per i colleghi uomini: «Loro li chiamiamo prosciuttieri, perché sono i moschettieri del prosciutto», afferma il titolare.

Fatto sta che la declinazione maschile non si presta a ‘equivoci’. Nonostante il polverone che si è sollevato sulla questione, tante ragazze hanno inviato il proprio curriculum all’azienda. «Ne abbiamo ricevuti ben 43 – riferisce Leoncini – e abbiamo già iniziato a fare i colloqui di lavoro. La squadra sarà formata da tre uomini e tre donne, ma potremmo aver bisogno anche di un’altra persona».

Perché puntare proprio su Perugia? Semplice. «Pur recuperando una tradizione del passato, quella cioè delle vecchie osterie, la nostra formula è rivolta prevalentemente ai giovani – conclude Leoncini – e qui ce ne sono tanti. Ma sono i prodotti gli attori principali. Accanto a quelli toscani non mancheranno le specialità dell’enogastronomia umbra».