REDAZIONE UMBRIA

"No a ogni inceneritore". Il Comitato all’attacco

Gualdo Tadino: raccolta di firme in tutto l’Appennino

Gualdo Tadino: raccolta di firme in tutto l’Appennino

Gualdo Tadino: raccolta di firme in tutto l’Appennino

GUALDO TADINO – "Inceneritore e termovalorizzatore sono la stessa cosa. Non lo vogliamo!". Questo lo slogan del "Comitato di liberi cittadini, Mi Rifiuto", recentemente costituito a Gualdo Tadino; e che presumibilmente sarà molto attivo nel nuovo anno. Il direttivo, presieduto da Paolo Campioni (nella foto), noto nel gualdese per essere stato vicesindaco e presidente dell’Ente Giochi de le Porte, annuncia che "l’unico scopo per cui il comitato è nato è impedire che un’azienda realizzi un impianto di incenerimento di rifiuti con parziale recupero di energia nel nostro territorio". Per raggiungere questo fine il comitato si sta strutturando in tre gruppi di lavoro che curano rispettivamente gli aspetti "legale; tecnico, scientifico, sanitario; della comunicazione".

Questi gli obiettivi di medio termine: informare in maniera chiara e trasparente i cittadini dei territori interessati; fare proselitismo con l’invito rivolto a tutti ad iscriversi al comitato; collaborare con enti e associazioni del territorio, che ne condividono gli scopi, al fine di mettere in piedi una grande raccolta di firme a sostegno del comitato e contro la costruzione dell’inceneritore; si comincerà da Gualdo Tadino, "ma è chiaro che i problemi legati ad un impianto del genere non terminano nei confini tracciati sulla carta e quindi presto coinvolgeremo tutti i Comuni della fascia appenninica".

Il comitato, che si attende prese di posizione delle istituzioni sul tema, ha chiesto l’accesso agli atti in Regione e Comune sul progetto presentato "legittimamente" dalla azienda.

Alberto Cecconi