Partono i saldi e il solleone non frena gli acquisti. Non tutti gli umbri sono andati al mare, e così tra un centro commerciale e l’altro, ma anche a passeggio sull’acropoli, si consuma il rito collettivo dello shopping a prezzi ribassati. L’emergenza covid ha cambiato le date, posticipando di un mese l’inizio delle svendite, e ha imposto nuove metodologie d’acquisto. Al Quasar Village, per esempio, vanno forte le gift card: paghi cento e ne ricevi un’altra da 20 euro da spendere sempre nella struttura. "L’operazione –...

Partono i saldi e il solleone non frena gli acquisti. Non tutti gli umbri sono andati al mare, e così tra un centro commerciale e l’altro, ma anche a passeggio sull’acropoli, si consuma il rito collettivo dello shopping a prezzi ribassati. L’emergenza covid ha cambiato le date, posticipando di un mese l’inizio delle svendite, e ha imposto nuove metodologie d’acquisto. Al Quasar Village, per esempio, vanno forte le gift card: paghi cento e ne ricevi un’altra da 20 euro da spendere sempre nella struttura. "L’operazione – spiega la direttrice del Centro di Ellera, Tiziana Zetti – sta riscuotendo molto successo. Ho notato comunque che la gift card viene orientata soprattutto sui beni di prima necessità, tra cui spesa alimentare e libri scolastici". Ieri un signore ne ha acquistate 11. Con il bonus in omaggio di 220 euro ha comperato materiale scolastico per i figli. E c’è anche chi sceglie di regalarsi un paio di pantaloni col “finanziamento“ a tasso zero per quattro mesi. Una volta la formula andava forte per l’acquisto di elettrodomestici e beni di alto consumo: ai tempi del post-covid va bene anche per l’abbigliamento. Segno dell’evoluzione dei tempi e termometro di due situazioni: da un lato l’esigenza di liquidità delle imprese che si inventano la luna pur di svuotare gli scaffali, dall’altro i redditi ridotti delle famiglie che gradiscono certe modalità di pagamento. Ma come stanno andando le vendite? "Siamo lontani dagli anni d’oro – prosegue Zetti – Va detto che il primo giorno di saldi è coinciso con il primo week-end d’agosto e forse i perugini hanno preferito andare al mare. Meno impattanti anche le politiche di marketing del centro: se infatti negli anni passati mettevamo in pratica eventi di vasto richiamo, quest’anno non è stato possibile per gli ovvi motivi imposti dall’emergenza sanitaria. Comunque abbigliamento, intimo e costumi stanno andando piuttosto bene".

Marcia ingranata anche al Gherlinda, pur col freno tirato. "Il centro – racconta il responsabile Simone Mainero – sta investendo molto sui servizi per l’intrattenimento. Intanto, il 14, riapre il cinema. Al piano terra funziona una nuova palestra con spa, mentre è stata ampliata e potenziata la sala giochi: duemila metri, affiancati dall’escape room e dalla laser game, dotata delle ultime tecnologie". Nonostante il caldo battente e l’assenza dell’aria condizionata, le compere in centro hanno sempre il loro appeal. Quest’anno anche le boutique fanno sconti hard: per loro è un modo per smaltire l’invenduto del lockdown, per i consumatori occasione d’oro per accaparrarsi un capo costoso ad un prezzo competitivo.

Silvia Angelici