Brunello Cucinelli
Brunello Cucinelli

Corciano (Perugia), 4 settembre 2018 - “Il sogno di Solomeo” che Brunello Cucinelli ha deciso di raccontare anche in un libro edito da Feltrinelli (un modo per festeggiare i 40 anni di storia della sua impresa umanistica) è stato al centro di una giornata speciale che ha portato nel borgo umbro cinquecento giornalisti (250 italiani e 250 stranieri da ogni parte del mondo).

A parlare della realizzazione di quel sogno: essere imprenditore nel rispetto della dignità umana, generando profitto essendo contemporaneamente custode del proprio tempo, più che l’imprenditore è stato lo scenario suggestivo alle sue spalle, una distesa verde e un tramonto spettacolari. Guardando quel panorama  cinesi, giapponesi, statunitensi, peruviani, italiani e tanti altri ancora hanno compreso al meglio  il senso dell’impresa di Cucinelli: quel capitalismo dal volto umano versione de luxe del “miracolo” di Olivetti. Una società in crescita, la Brunello Cucinelli, che punta alla realizzazione del progetto di bellezza. “Sono contento di essere andato in borsa - spiega l'imprenditore umanista -. Non perché avevo debiti, ma perché così ho potuto realizzare il mio sogno con più capitali. Un sogno in grado anche di dimostrare che si può restituire vita ai centri antichi e nobiltà alle periferie”.

Brunello Cucinelli non risponde mai alle domande dei giornalisti con numeri, utili e fatturati, ma con citazioni di Platone, Kant, Rousseau e Marco Aurelio. Le sue "guide" sono la dignità umana e quella economica del lavoro. “Mi ha invitato Jeff Bezos a parlare alla Silicon Valley _ divela _, io gli ho detto: voi siete i Leonardo di oggi, quando umanizzerete la rete, l’umanità starà molto meglio”. E a chi gli chiede della politica risponde: “ Ho fatto 65 anni ieri, ho visto passare mediamente sessanta governi, quasi uno l’anno...”. Quindi ribadisce e conclude il suo pensiero: “I valori eterni di bellezza, di umanità e di verità sono ideale e guida di ogni nostra azione...”. Fra gli altri, presenti il presidente della Cei cardinale Gualtiero Bassetti, il custode del Sacro Convento di Assisi padre Mauro Gambetti, l'imprenditore Matteo Marzotto, l'editore Carlo Feltrinelli e gironalisti di testate e tv celebri nel mondo tra i quali Natalia Aspesi e Michele Serra.

Per l'occasione a Solomeo è stato anche inaugurato il monumento alla Dignità dell'uomo voluto da Cucinelli.

I progetti per il futuro? "Da anni pensiamo a qualcosa che possa durare per i prossimi due o tre secoli, ma lo sveleremo solo tra un po'...". Quindi, dopo tante citazioni, Cucinelli rivela anche quale epitaffio ha già pensato per se stesso: "Era una persona perbene che ha amato la bellezza, questo vorrei venisse scritto - conclude rivolto ai 500 giornalisti - sulla mia tomba".

DONATELLA MILIANI