REDAZIONE UMBRIA

Cechov al Festival dei Due Mondi. A teatro con “Il giardino dei ciliegi“

Ultima tappa della trilogia diretta da Leonardo Lidi con tanto di maratona. Stasera elettronica in prima nazionale

Cechov al Festival dei Due Mondi. A teatro con “Il giardino dei ciliegi“

E’ Anton Cechov il protagonista a teatro nel secondo week-end del Festival dei Due Mondi, con la terza tappa del progetto che il regista Leonardo Lidi dedica al drammaturgo russo. Dopo “Il gabbiano“ e “Zio Vanja“, da domani a domenica va in scena al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi “Il giardino dei ciliegi“ con debutto domani alle 20 e recite alle 16 venerdì e sabato e alle 19 domenica. E’ l’ultima tappa della Trilogia dedicata a Cechov, che verrà presentata integralmente domenica 7 in una maratona teatrale.

Lidi torna così a Spoleto dopo aver ricevuto il Premio Flaiano 2024 per la miglior regia con lo spettacolo Zio Vanja, che ha debuttato nella scorsa edizione del Festival, in una produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, con lo Stabile di Torino e lo stesso Due Mondi. Sul palcoscenico tornano gli stessi attori che il pubblico ha imparato a conoscere nei primi due capitoli della trilogia. In ordine alfabetico sono Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Francesca Mazza, Angela Malfitano, Orietta Notari, Mario Pirrello, Tino Rossi, Massimiliano Speziani, Giuliana Vigogna. Quanto alla maratona di domenica, in successione si vedranno le tre tappe del Progetto Cechov: alle 11 Il gabbiano, alle 15 Zio Vanja e alle 19 Il giardino dei ciliegi. "Una trilogia con la stessa Compagnia – dice il regista – per sottolineare l’importanza e il talento delle attrici e degli attori italiani, classificati nei pensieri politici in zona retrocessione ma vera pietra preziosa del teatro italiano". L’unico comune denominatore richiesto per affrontare l’autore russo, aggiunge, "è la sincerità d’animo. Essere cristallini nella volontà di consegnare tre testi straordinari al pubblico attraverso la forza di insieme e saper cogliere l’amore che Cechov dedicava alla figura dell’attore nelle sue dinamiche di scrittura".

Intanto stasera alle 21 debutta al Festival Daniel Lopatin, aka Oneohtrix Point Never, con un concerto-evento di musica elettronica in prima italiana al Teatro Romano. Lopatin presenta il suo nuovo disco “Again“, tra rock alternativo e post-rock e sullo sfondo verranno proiettati i visual dell’artista digitale Freeka Tet, in un surreale meta spettacolo di marionette. Il tutto condito da frammenti di cartoon e riferimenti alla cultura pop, che riflettono il vortice di suoni e i ritmi imprevedibili della musica di Oneohtrix.

S.C.