Andare a scuola col bus? "Più o meno un’odissea: siamo tanti molti dei quali in piedi e alcuni non indossano la mascherina". Così racconta uno studente che ogni giorno da quando sono riaperte le scuole sale sull’autobus che parte da Sansepolcro poco dopo le 7 e giunge a Città di Castello attorno alle ore 7,50. Un servizio cui ricorrono centinaia di giovani che vivono in Altotevere, ma anche dalle zone limitrofe della vicina Valtiberina toscana e che ora...

Andare a scuola col bus? "Più o meno un’odissea: siamo tanti molti dei quali in piedi e alcuni non indossano la mascherina". Così racconta uno studente che ogni giorno da quando sono riaperte le scuole sale sull’autobus che parte da Sansepolcro poco dopo le 7 e giunge a Città di Castello attorno alle ore 7,50. Un servizio cui ricorrono centinaia di giovani che vivono in Altotevere, ma anche dalle zone limitrofe della vicina Valtiberina toscana e che ora sta creando non poche preoccupazioni tra genitori e istituzioni. Tanto che il sindaco Luciano Bacchetta, a fronte delle numerose segnalazioni ricevute, ha chiesto un incontro all’amministratore di Busitalia.

"Il problema del trasporto scolastico – dice il sindaco – mi sembra stia emergendo come la criticità più grande, se è vero che nei pullman i distanziamenti pare non siano garantiti a dovere, per cui potrebbero esserci margini di rischio per i ragazzi che vanno o tornano da scuola". Il primo cittadino ricorda il suo impegno perché "tutto quello che è possibile fare in questo momento di ripartenza, per evitare difficoltà e rischi ipotetici di nuovi contagi, va assolutamente fatto".

Tra l’altro lo stesso Bacchetta più volte aveva sollecitato i ragazzi al rispetto delle regole nell’appena trascorsa stagione estiva, ed ora che negli autobus di linea che li conducono a scuola non ci sono le distanze garantite è pronto a chiedere chiarimenti al più presto all’azienda di trasporto.

Nella stessa nota il sindaco Bacchetta informa di una nuova positività al Covid-19: "Si tratta di una signora piuttosto giovane che risiede a Sansepolcro, ma è domiciliata a Città di Castello, per cui viene considerata tra i casi del territorio comunale".

I tifernati complessivamente positivi al Covid-19 al momento continuano pertanto a essere undici, "a cui si aggiunge quest’ultimo caso che tecnicamente viene conteggiato nel nostro territorio comunale". A questo proposito il primo cittadino ha ricordato anche come "le iniziative musicali e artistiche pubbliche che ci sono state nel corso di questi mesi siano state tutte all’insegna del rispetto delle norme. Di questo – ha concluso il sindaco Bavhetta – voglio ringraziare non solo chi materialmente le ha organizzate, ma anche i cittadini che si sono comportati in maniera assolutamente ineccepibile".