Amanda Knox
Amanda Knox

Perugia, 17 agosto 2017 - Amanda Knox ha intenzione di tornare in Italia, e in particolare a Perugia, per "chiudere il cerchio". A sei anni da quando è uscita dal carcere, e dopo essere stata scagionata dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher, la giovane di Seattle si racconta alla rivista People. "Nei miei progetti c'è quello di tornare a Perugia - spiega - mi fa paura, ma voglio tornare per essere solo una persona in un luogo, avere una memoria che non sia legata al processo, e allora quello potrebbe essere il mio ultimo ricordo di quel posto".

Amanda, che oggi ha 30 anni, dopo essere uscita dal carcere è tornata in America, a Seattle, e dal 2015 è fidanzata con il 35enne Christopher Robinson. Ha già scritto un libro e ne sta scrivendo un altro, anche se i 3,8 milioni di dollari incassati per il primo sono andati quasi tutti in spese legali. La giovane, comunque, racconta di aver ripreso in mano la sua vita, anche se ha vissuto qualche episodio di angoscia, in particolare durante un viaggio in Europa.

Spiega di aver avuto un attacco di panico durante una visita alla reggia di Versailles, in Francia, e di aver nuovamente provato ansia in Germania, quando ha sentito alcune persone parlare in italiano: "Quella lingua è associata al dolore adesso, e questo non mi piace". Poi, Amanda ammette di avere paura di "fallire in ciò che fa, di non essere abbastanza intelligente, o abbastanza forte o abbastanza gentile".

Il giorno dopo la replica dell'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia di Meredith Kercher: «Un ritorno di Amanda Knox a Perugia? Inopportuno e ingiustificato».

Arrestata per l'omicidio Kercher, Knox è stata poi scarcerata e quindi definitivamente assolta in Cassazione. Secondo l'avvocato Maresca tuttavia «il delitto di Mez ha lasciato segni forti a Perugia, tracce non ancora cancellate: per questo un ritorno della Knox sarebbe inopportuno».