Quotidiano Nazionale logo
13 mag 2022

Ciclismo, il 15 maggio torna la storica Certosina, sulle strade di Bartali

Tre itinerari, nel territorio del Gallo Nero, tra Firenze e Greve In Chianti 

featured image
Certosina

Firenze, 13 maggio 2022 - Saranno le strade bianche, i vigneti e gli oliveti dove si allenava Gino Bartali e che pennellano le colline del Chianti Classico a fare da scenario alla Certosina, la ciclostorica nata nel 2016 con un percorso disegnato nel territorio del Gallo Nero, tra Firenze e Greve in Chianti. Si tratta della quinta edizione della corsa per bici d'epoca e si svolgerà il 15 maggio grazie al gruppo sportivo Misericordia del Galluzzo, alla collaborazione del consiglio del Quartiere 3 del comitato fiorentino della Uisp (sezione ciclismo). La Certosina (http://lacertosina.it/) propone tre itinerari. Il Verrazzano è la versione lunga con 74 km, 1350 metri di dislivello e 9 km di strade bianche; c’è poi il Certosino, il percorso medio, lungo 60 km e con 620 metri di dislivello e 4 km di strade bianche da percorrere; infine l’ultimo itinerario, il corto, è il meno impegnativo con 36 km di pedalata e 360 metri di dislivello.  Il ritrovo sarà in piazza Acciaioli dove, oltre alle vetrine che per l'occasione parteciperanno al concorso “La miglior Vetrina Certosina” a cura del Centro Naturale Commerciale del Galluzzo, ci sarà anche il mercato su tutta la piazza.

"Una gara che è la riscoperta delle radici del ciclismo, quello vero fatto di fatica, sudore, passione - ha sottolineato l'assessore allo sport Cosimo Guccione -. La Certosina è nata per far vivere un’esperienza capace di unire lo sport, la passione per il ciclismo, l’amicizia, il divertimento e la scoperta del territorio. Sarà una festa per tutti gli appassionati su percorsi che si snoderanno fra le bellezze delle nostre colline". Come sottolineato dal presidente del Quartiere 3 Serena Perini la Certosina “è un evento cresciuto nel corso degli anni e che vede sempre la presenza di un gran numero di partecipanti coinvolgendo tanti abitanti del Galluzzo”.

Niccolò Gramigni

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?