Siena-Cosenza
Siena-Cosenza

Si spegne sul più bello il sogno della Robur che a Pescara perde la finale playoff contro il Cosenza dicendo addio alla tanto agognata serie B. Nell’ultimo atto della stagione troppe le tante assenze (cinque per squalifica, una per infortunio) hanno pesato enormemente sulla formazione di Mignani, partita dignitosamente ma poi travolta da un Cosenza in stato di assoluta grazia. All’Adriatico finisce 3-1 e per la formazione di Mignani è la seconda delusione (tremenda) dopo quella del campionato, concluso a meno uno dalla promossa Livorno. La gara ha avuto poca storia dopo un avvio equilibrato. Il primo tiro verso lo specchio della Robur è di Neglia, al 6’. Sfera fuori. Il Cosenza (con Baclet in panchina nonostante fosse titolare nella distinta ufficiale) risponde col sinistro di D’Orazio al 23’: Pane respinge di pugno la conclusione dell’eterno mancino del team di Braglia. I calabresi, spinti da quasi dieci mila tifosi, salgono di tono dopo un avvio soft e passano al 35’: grande azioni di Tutino, che approfitta di uno svarione di Sbraga e serve l’accorrente Bruccini che di piatto destro batte Pane. Robur in ginocchio e punita al primo vero errore della sua gara. Il preoccupante blackout senese prosegue nei minuti successivi e il Cosenza certifica con un finale di tempo arrembante un ottima prima frazione. Tutino e Okereke sono infatti due spine nel fianco della difesa bianconera e davanti il trio Neglia, Marotta, Emmausso (assolutamente impalpabile) non riesce a combinare niente. Allo scadere grande azione del nigeriano del Cosenza, assist per Mungo e conclusione del numero 7 che mette i brividi a Pane. Nella ripresa pronti via e il Cosenza raddoppia chiudendo di fatto la finale dell’Adriatico. Insensata punizione battuta da 35 metri da Neglia, palla ribattuta agevolmente dalla barriera e immediato contropiede calabrese ad opera di Tutino eccellente nella preparazione e sulla conclusione: 2-0 e Siena in bambola. Mignani corre ai ripari inserendo D’Ambrosio e Guerri per Sbraga e Brumat, irriconoscibili. Ma la sostanza non cambia e in contropiede i rossoblu trovano praterie molto invitanti. Il Cosenza rischia infatti di segnare la terza rete molto più di quanto il Siena sfiori quella della bandiera. Entra anche Guberti, non al meglio, a metà ripresa ma il canovaccio della sfida non cambia. Solo un episodio può rimettere in corsa la squadra di Mignani e arriva al 27’: liscio di Camigliano, Marotta è bravo ad anticipare Dermaku che lo atterra (ma la fa franca non prendendo neanche il giallo). Dal dischetto il capitano segna (al primo tiro in porta della gara del Siena) e da senso al finale. Un erroraccio di D’Ambrosio rischia di chiudere di nuovo tutto ma Calamai da ottima posizione non riesce a trovare il gol della sicurezza. Quello arriva però nel finale, con Baclet (43’) che sfrutta l’assist di Palmiero ed anticipa Mahorus: 3-1 e festa calabrese.


ROBUR SIENA (4-3-3)
Pane; Brumat (7’st Guerri), Sbraga (7’st D’Ambrosio), Panariello, Mahrous (44’st Dossena); Cleur, Damian (44’st Solini), Vassallo; Neglia, Marotta, Emmausso (23’st Guberti).
A disposizione: Rossi, Crisanto, Cristiani, Nassi, Biancalani, Fontana.
Allenatore Mignani
COSENZA (3-5-2)
Saracco; Idda, Dermaku, Camigliano; Corsi (44’st Boniotti), Bruccini, Palmiero (44’st Loviso), Mungo (26’st Calamai), D’Orazio; Okereke (26’st Baclet), Tutino (40’st Perez).
A disposizione: Zommers, Quintiero, Ramos, Pasqualoni, Trovato, Braglia.
Allenatore Braglia
Arbitro: Massimi di Termoli (Affatato – Rossi).
Reti: 35’pt Bruccini, 3’st Tutino, 28’st Marotta (rig.), 43’st Baclet.
Ammoniti: Baclet (dalla panchina), Marotta, Mahrous,
Recuperi: 2 e 4.
Angoli: 5-2.
Spettori: 10600.