Firenze, 19 aprile 2021 - Polemiche e prese di posizione dure. La Superlega, il progetto di una Champions League a numero chiuso pensato da Juventus. Inter, Milan e altre nove grandi squadre europee è come un terremoto nel mondo del pallone. E in molti in Toscana vedono questa idea come elitaria a discapito delle realtà più piccole e del calcio vero, quello "pane e salame" che va in scena ogni settimana su centinaia di campi di periferia.

Renzo Ulivieri: "E' una cosa folle"

La Superlega di calcio "è una cosa folle, pensata da persone disperate che si aggrappano solo al profitto e hanno una visione non ristretta, e neanche parziale: proprio ottusa del mondo, e conseguentemente di quello del calcio, legata solamente al profitto". Lo dice all'Adnkronos il presidente dell'Aiac, gli allenatori di calcio, Renzo Ulivieri. "Persone - prosegue - che scordano da dove viene il calcio, le passioni che ha suscitato, che non sono solo Juventus, Milan, Inter ma anche Empoli, Pontedera, Pisa, Livorno. La conseguenza del loro piano sarà di distruggere questo mondo di passioni. Togli la base e sarà la fine". Oltretutto, continua Ulivieri, "in un momento particolare come questo laddove in Italia e in Europa abbiamo il problema di riportare i giovani verso la\ numeri e dati, che ne sanno delle passioni. Io ho conosciuto l'Avvocato e non so se avrebbe fatto tutto questo: ma il mondo è cambiato rispetto ai suoi tempi, oggi si può manipolare tutto con la comunicazione".

Cristiano Lucarelli: "Uno schiaffo ai romantici del calcio"

Per l'ex bomber del Livorno e oggi allenatore della Ternana neopromossa "Supertruffa é il nome giusto per l'ultima trovata degli avidi del pallone! Ennesima coltellata agli amanti del calcio popolare fatto di sudore, passione, campi fangosi, sacrifici, sogni ecc.. Un'idea cervellotica che ancora una volta non premia la meritocrazia sportiva sul campo». Lucarelli ha pubblicato su Instagram un lungo post in cui critica duramente la scelta dei grandi club, allegando una foto di un ricordo di infanzia, Diego Armando Maradona allo stadio di Livorno in occasione di Livorno-Napoli 0-2 del 26 agosto 1986. Partita questa - spiega lo stesso Lucarelli - giocata grazie "al regolamento Coppa Italia di allora" e non "quella ridicola di oggi che manda in finale sempre le stesse squadre". Quel giorno, ricorda ancora «fu un evento straordinario». «Poi - continua il mister livornese - il lento declino. Negli ultimi anni tutte le partite della Coppa Italia si giocano in stadi desolatamente vuoti, anche prima del Covid-19, tranne la finale di Roma». Secondo l'allenatore della Ternana «avere sempre abbassato la testa davanti ai grandi club non ha aiutato né il calcio nostrano né quello europeo». «A prescindere dall'esito o meno di questo schiaffo ai romantici del calcio, tifosi di ogni squadra - sottolinea Lucarelli -, dovranno essere ripristinati i termini di un calcio che appassioni i tifosi e che li riporti a riempire gli stadi e non a riempire le tasche degli squali. Il calcio è stato, è e sarà sempre dei tifosi».

Graziani: "Cavolata stratosferica"

"La Superlega è una cavolata stratosferica, spero che la Uefa, la Fifa e tutte le Federazioni si oppongano in maniera forte". Tuona così Ciccio Graziani contro il progetto della Superlega di calcio, e all'Adnkronos rincalza: "non possono fare un campionato a parte".

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Nardella: "No al calcio dei super ricchi"

"Da tifoso e da sindaco dico no all'idea di uno sport con i super-ricchi da una parte e tutti gli altri dall'altra. Il calcio è prima di tutto uno sport popolare per tutti. No alla Superlega". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Firenze, Dario Nardella.