L’omaggio a Baracchini. Un aereo identico al suo: "Pilota che fu re del cielo"

Il lunigianese Ermete Grillo ha costruito una replica esatta del Macchi Hanriot. Riprodotta anche l’uniforme dell’asso, cucita a mano dalla sartoria Giusti.

L’omaggio a Baracchini. Un aereo identico al suo: "Pilota che fu re del cielo"
L’omaggio a Baracchini. Un aereo identico al suo: "Pilota che fu re del cielo"

Riscoprire Baracchini, realizzando la riproduzione del suo aereo. L’idea, ambiziosa e di certo molto particolare, è di Ermete Grillo, lunigianese di origine ma residente nella città di Pisa, che nutre un profonda passione per il pilota villafranchese, al punto tale da voler ricostruire il suo aereo, il Macchi Hanriot HD.1.

"L’aereo - dice - è perfettamente sovrapponibile all’originale. Per la prima volta nel nostro Paese, si potrà apprezzare l’installazione su un velivolo volante di un motore di tipo rotativo, l’originale Le Rhone 9Jb già di proprietà dell’Aeronautica Militare Italiana. Non voglio solo costruire un aeroplano, ma rendere omaggio alla prima Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa a un pilota della Caccia e a un’intera generazione di giovani ragazzi che hanno dato la vita per il nostro Paese. Il nome di Flavio Torello Baracchini è oggi solo uno tra i tanti inseriti in una dimenticata lista dei migliori cacciatori che il nostro Paese abbiamai avuto, ma che l’oblio purtroppo ormai ha quasi cancellato dalle nostre memorie. Un primo passo per ricordarlo è stato l’incontro con i ragazzi dell’istituto Baracchini di Villafranca, proprio nel paese che gli ha dato i natali".

Il progetto è stato presentato a Lucca, al MUSAM per dare voce e volto a Flavio Torello Baracchini di fronte al suo velivolo e più di ottomila persone sono intervenute all’open day del Museo Storico. Il nome di Baracchini è poi finalmente sbarcato anche negli USA grazie all’articolo pubblicato dalla Vintage Aviation News. L’aereo ma non solo. Sì, perché la riproduzione dell’uniforme di Baracchini è stata realizzata utilizzando un’uniforme originale del 1917 e personalizzata con alcuni fregi e mostreggiatura dell’Asso Villafranchese. In questa operazione è stata indispensabile la documentazione fotografica di Alberico Varoli, di Mocrone, il nipote di Baracchini.

L’uniforme è cucita completamente a mano dalla Sartoria Giusti che ha poi deciso di regalare il manufatto. Fregi e mostreggiatura sono realizzati senza l’utilizzo di macchinari.

"Per me è importante aver ricevuto la concessione del patrocinio del Comune di Villafranca - aggiunge Ermete Grillo - i concittadini sono molto legati alla figura di Baracchini. Vorrei ringraziare l’associazione ‘Il Magnete’, proprietaria del motore rotativo Le Rhone 9JB, il suo presidente Leonardo Sordi curerà il restauro in condizioni di volo e l’installazione a bordo del velivolo. Nel nostro Paese non prende il volo un aeroplano equipaggiato con un motore rotativo da oltre cento anni. Grazie al Club Aviazione Popolare, unica associazione di volontari che in Italia si occupa della formazione e assistenza degli auto costruttori di velivoli. Ringrazio inoltre nello specifico Paolo Bastianelli che sorveglia quanto da me realizzato, l’ingegner Carlo Bucciarelli, che mi aiuta nello studio della documentazione tecnica, Lorenzo Nucci, docente in seno al CAP sulle saldature aeronautiche, l’azienda ‘Io Bevo’ di Pontremoli che ha deciso di supportare la costruzione con una donazione".

"Uno degli aerei più importanti del 1917 e il pilota più conosciuto in Italia dopo la morte di Baracca - conclude l’appassionato - corrono il concreto rischio di morire una seconda volta perché definitivamente dimenticati. Il ‘Progetto HD.1 Baracchini’ per me è come un grosso faro puntato verso il buio del cielo, nella speranza che questo fascio di luce possa intercettare l’interesse di questo pilota e ricondurre entrambi, l’uomo e il suo aeroplano, nuovamente a terra anche se non più nel loro secolo".

Monica Leoncini