di Paolo Bartalini Già la scorsa settimana il Poggibonsi ha deciso la sospensione degli allenamenti sul rettangolo di gioco. Una scelta in ossequio sia al Dpcm del 24 ottobre sia alla Comunicazione ufficiale della Figc del giorno 29, documento quest’ultimo che consente "esclusivamente lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttoreallenatore". Nel frattempo è...

di Paolo Bartalini

Già la scorsa settimana il Poggibonsi ha deciso la sospensione degli allenamenti sul rettangolo di gioco. Una scelta in ossequio sia al Dpcm del 24 ottobre sia alla Comunicazione ufficiale della Figc del giorno 29, documento quest’ultimo che consente "esclusivamente lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttoreallenatore".

Nel frattempo è entrato in vigore un ulteriore Dpcm con altre misure da adottare per il contenimento del Coronavirus. Adesso dunque gli addetti ai lavori sono all’opera per eventuali decisioni in merito a quella che sarà, in un futuro, la ripresa del percorso agonistico per l’Eccellenza 2020-2021. Tenendo conto che, secondo le attuali previsioni, non si parlerà di calcio giocato almeno fino al nuovo anno solare per la formazione di mister Calderini, così come ovviamente per gli altri club dei campionati regionali, fermati due settimane or sono. Per il Poggibonsi, un blocco maturato alla vigilia del match della terza giornate, in programma a Ponte a Egola con il Tuttocuoio. "Il momento è indubbiamente difficile per tutti – si spiega da viale Marconi – e non possiamo far altro che navigare a vista". Insomma una fase delicata da vivere così, tra uno stop e l’altro, in attesa degli eventi a livello sanitario. Anche per una realtà come il Poggibonsi, che di sicuro ha compiuto il massimo sforzo in questi mesi, in pratica iniziando subito dal dopo lockdown, in materia di tranquillità dei tesserati e del pubblico di appassionati ai colori giallorossi.

Un impegno notevole che si è concretizzato nel tempo anche dal profilo economico da parte del team presieduto da Giuseppe Vellini: "Precisiamo di aver pedissequamente seguito il protocollo dilettanti fin dal raduno della prima squadra del 20 agosto allo Stefano Lotti – affermano ancora i responsabili del sodalizio – oltre ad aver adottato un ferreo regolamento interno in ambito sanitario per gli allenamenti e per le gare ufficiali tra Coppa Italia e campionato. Gli ingenti costi sostenuti per l’acquisto di prodotti e attrezzature e per la riorganizzazione degli spazi dello stadio Stefano Lotti, hanno inoltre reso l’impianto all’avanguardia nel campo della sicurezza. Abbiamo sempre messo al primo posto il diritto alla salute e ora auspichiamo di poter tornare presto a praticare a pieno regime l’attività sportiva all’interno delle strutture".