Whirlpool oggi passa ad Arcelik. Continua la cassa integrazione

Siena: è il giorno dell’ufficialità, la società turca sarà in via Toselli per incontrare la Rsu

Whirlpool oggi passa ad Arcelik. Continua la cassa integrazione

Whirlpool oggi passa ad Arcelik. Continua la cassa integrazione

Passaggio del testimone ufficiale oggi tra Whirlpool e Arçelik nello stabilimento di viale Toselli a Siena. Dopo il via libera dell’Antitrust del Regno Unito alla newco, che vede assegnato ai turchi il 75% delle quote, il cambio dell’insegna con il nuovo marchio Beko è solo questione di ore. Intanto per oggi è prevista la visita a Siena dei rappresentanti di Arçelik, che nei giorni scorsi avrebbero provveduto a fare l’inventario dei beni presenti nel sito produttivo di viale Toselli. In mattinata la nuova proprietà incontrerà le Rsu, mentre i prossimi mesi saranno dedicati a capire l’andamento dei volumi produttivi e le criticità dello stabilimento.

Per questo i sindacati non abbassano la guardia. Daniela Miniero, segretaria della Fiom Cgil, sottolinea: "Attendiamo a breve la comunicazione preventiva della cassa integrazione di aprile. Finora i 299 dipendenti si sono fermati per una decina di giorni ogni mese, ora speriamo in una riduzione dele giornate di stop. Una cosa è certa: la giornata di oggi rappresenta uno spartiacque per la richiesta di convocazione al ministero presentata dal coordinamento nazionale". In sede romana Arçelik sarà infatti chiamata a illustrare quali strategie intende adottare per il futuro. "Lo stabilimento di Siena è quello con maggiori criticità a livello italiano – continua Miniero – sia in termini di perdita dei volumi produttivi sia per mancanza di investimenti sia per l’assenza di nuove assunzioni. Inoltre la linea prodotta è sempre quella dei congelatori orizzontali. C’è da capire se i turchi presenteranno un piano di reindustrializzazione con salvaguardia dei livelli occupazionali o se procederanno invece al taglio dei ’rami’ in difficoltà".

Sulla necessità di riportare a Siena nuove commesse concorda anche il leader della Fim Cisl, Giuseppe Cesarano: "Il coordinamento nazionale ha provveduto a sollecitare la riunione del tavolo al Mimit con il ministro Urso. Ci aspettiamo la convocazione entro maggio: in quella sede i turchi dovranno illustrare il piano industriale per i siti italiani. Lì si capirà se puntano al rilancio della produzione o meno. In ogni caso – conclude Cesarano – fino all’estate non cambierà nulla e si andrà avanti con la cassa integrazione. Intanto come sindacato abbiamo stilato un documento che indica le priorità per lo stabilimento di Siena".

Massimo Martini, segretario Uilm, non nasconde le criticità presenti in viale Toselli: "In vista del passaggio di proprietà, non c’è stata a Siena la spinta alle vendite che sarebbe stata necessaria, per questo la cassa integrazione è destinata a durare ancora. Sarà fondamentale conoscere il piano industriale dei turchi, dai quali ci aspettiamo investimenti concreti. Nello stabilimento senese i macchinari sono infatti obsoleti, si produce un solo tipo di congelatore e serve il rinnovo della pianta organica, favorendo l’ingresso di giovani. Il tutto, in attesa del tavolo ministeriale. Nei prossimi giorni ne sapremo di più".