PAOLO BARTALINI
Cronaca

Vivi Poggibonsi non si schiera: "Nessun accordo al ballottaggio"

In platea alla conferenza stampa la candidata del centrodestra Picardi: "Non mi hanno invitata, sono qui per rispetto di un avversario leale". Lucii: "Apparentamento col Pd? Siamo civici, non di centrosinistra".

Vivi Poggibonsi non si schiera: "Nessun accordo al ballottaggio"

Vivi Poggibonsi non si schiera: "Nessun accordo al ballottaggio"

Claudio Lucii, candidato sindaco della lista civica Vivi Poggibonsi, ribadisce la sua posizione in previsione del secondo turno per le elezioni del primo cittadino: "Nessun apparentamento, nessuna dichiarazione di voto a favore dell’una o dell’altra contendente. Chiediamo ai nostri elettori di orientarsi al ballottaggio verso la scelta a loro parere migliore sulla base del nostro programma: partecipazione, istruzione pubblica, sanità pubblica, decoro della città, coesione sociale. Quale che sia la maggioranza del 23 e 24 giugno, noi saremo all’opposizione per cinque anni". Lo ha detto Lucii in conferenza stampa nella sede di Vivi Poggibonsi. Un incontro con i cronisti a cui era presente anche Angela Picardi.

Il motivo della partecipazione? "Nessuno mi ha invitata, sono qui per rispetto di un avversario leale", ha replicato Picardi, riferendosi a Lucii. Anche a un quesito rivolto a Lucii in merito all’intervento di Pietro Del Zanna, che in una lettera aperta invita Cenni, Checcucci e lo stesso Lucii a "un apparentamento alla luce del sole che permetta una svolta reale e sinergica nella politica locale". Risposta di Lucii: "Noi non siamo una forza di centrosinistra, bensì civica, trasversale. Tale percorso lo avrebbe potuto compiere il Pd. Il problema è suo". Infine Lucii torna sulla costituzione dell’associazione Vivi Poggibonsi: "I dirigenti saranno i sedici candidati al Consiglio comunale e il sottoscritto. L’associazione intende proporsi da trait d’union fra il gruppo consiliare e i cittadini". Candidati al lavoro, dunque.

Susanna Cenni, per il centrosinistra, dichiara: "Questo è il momento di aprirsi ancora di più al confronto, dialogando con chi ha deciso di non andare a votare e, soprattutto, con l’elettorato che non ci ha scelto e che ha voluto, così, darci dei segnali chiari, ma che culturalmente e dal punto di vista valoriale non si riconosce nella destra". Quali allora i punti qualificanti del programma? "La difesa della sanità pubblica; la scuola pubblica e l’accesso per tutti alla formazione; la partecipazione civica, dalle consulte di quartiere al patto per lo sviluppo; il ruolo delle Comunità energetiche e la transizione ecologica; la rivitalizzazione del centro e dei quartieri anche come strumento per favorire la sicurezza". Sul voto, Cenni conclude: "Non ho mai pensato che il risultato fosse scontato. La presunzione non mi appartiene e aver vissuto una campagna elettorale in mezzo alla gente ci ha resi consapevoli di apprezzamenti e criticità".