Governo, Siena e vertici Tls . Chi ha sbagliato

Pino Di Blasio Di chi è la colpa dei bilanci in rosso, di un disavanzo che poteva essere di 5-6 milioni di...

Pino

Di Blasio

Di chi è la colpa dei bilanci in rosso, di un disavanzo che poteva essere di 5-6 milioni di euro, di una società che ha perso partner industriali, imprese da supportare e inquilini che pagano affitti per i laboratori in via Fiorentina? Inevitabilmente i primi responsabili sono i vertici della Fondazione Tls. Il presidente Fabrizio Landi in questi giorni è finito nel tritacarne delle polemiche: gli rimproverano di tutto, in particolare di aver voluto fare da solo. Gestire i contratti con Ministero e Invitalia per Tls sviluppo, assecondare i progetti del Biotecnopolo, assumendo persone prima che venissero finanziati, trattare direttamente con i quattro ministeri soci fondatori sia sull’ingresso di Tls che nella ripartizione dei fondi. Le dimissioni del Governo Draghi e l’ascesa della premier Meloni hanno rivoluzionato il quadro di riferimento. Ma è obbligatorio un consiglio e un avvertimento ai ’tagliatori di teste’ che si stanno agitando in questa fase: prima di chiedere commissariamenti o epurazioni, è meglio sapere in anticipo chi mettere alla guida di Tls. E’ un tassello troppo importante per il futuro di Siena e del territorio, lo ha dimostrato in questi anni. Meglio non puntare su manager improvvisati e aspettare il piano industriale che dovrà tracciare la rotta della nuova Toscana Life Sciences. Le colpe di Siena sono queste, si traveste da Robespierre e non ottiene altro che spianare la strada a chi viene per dominarla.

E qui il discorso si intreccia con la politica locale e le colpe del Governo. E’ sbagliato che il Pd accusi solo Palazzo Chigi per i bilanci in profondo rosso di Tls. E’ altrettanto sbagliato che il centrodestra accusi tutti, da Tls alla Fondazione Mps, mentre il Governo Meloni sta perdendo mesi per scrivere qualche modifica allo statuto del Biotecnopolo. Per decidere se a spendere quei 380 milioni di euro promessi, dovrà pensare il cda, il direttore scientifico Rappuoli o un amministratore delegato. Quei soldi sono in larga misura fondi del Pnrr, non esistono se non vengono usati per il Biotecnopolo. Il Governo si muova, pungolato anche dai partiti senesi.