Briglia d’Oro, premio alla carriera per Sacchi: "Tutta la mia vita dedicata al calcio"

Protagonisti l’ex tecnico di Milan e Nazionale e Calzona, mister della Slovacchia .

Briglia d’Oro, premio alla carriera per Sacchi: "Tutta la mia vita dedicata al calcio"
Briglia d’Oro, premio alla carriera per Sacchi: "Tutta la mia vita dedicata al calcio"

Francesco Calzona, tecnico della Slovacchia qualificata agli Europei e Arrigo Sacchi, a cui è stato consegnato il Premio alla Carriera, sono stati i grandi protagonisti della 30ma Briglia d’Oro, riconoscimento che la sezione senese dell’Aiac conferisce ogni anno agli allenatori che si sono distinti nei rispettivi campionati. La loro passione, la stessa dei tecnici del calcio dilettante, lontano dai riflettori, ma lo stesso protagonisti di piccole grandi imprese.

Erano presenti in tantissimi a Le Volte di Vico Bello, per la Briglia d’Oro: dopo lo stage tenuto da Calzona, la cena e le premiazioni, a partire proprio da quella ad Arrigo Sacchi. "Sono partito dalla seconda categoria – ha raccontato il tecnico a La Nazione in riferimento anche alla Robur –, ho fatto la prima, la quarta Serie, la C, la B, la A. Ho sempre fatto ciò che pensavo: noi abbiamo l’emisfero di destra preposto alla creatività, ma viene inibito dal pessimismo. Se una squadra lascia il predominio del gioco all’altra non può essere ottimista. Anche al Siena dico di essere ottimista: serve la volontà di fare le cose. Prima di tutto viene il club, poi viene la squadra, poi viene il singolo. E invece viviamo in un Paese che ha sempre pensato all’inverso". "In Italia vogliamo sempre vincere – ha aggiunto Sacchi –, anche senza merito, anche rubando. Quando non hai cultura diventi presuntuoso. I romani vincevano perché in battaglia si univano e la loro unione li rendeva invincibili. Se il calcio lo avessero inventato i romani, oggi avremmo squadre offensive, invece no. Io non ho mai guardato ai piedi dei giocatori, ma alla loro testa, al loro entusiasmo, alla loro generosità. Con persone intelligenti è tutto più facile: ho sempre fatto così in ogni categoria e non sono mai stato esonerato…". Un grande applauso ha poi accolto la consegna della 30ma Briglia d’Oro a Francesco Calzona, "orgoglio italiano". "E’ una grande soddisfazione ritirare questo premio passato tra le mani di grandissimi allenatori – ha affermato il tecnico –, ringrazio di cuore l’Aiac di Siena. Vedere in prima fila, al mio stage, Arrigo Sacchi è stato emozionante. Mi è stato fonte di ispirazione e gli ho anche chiesto dei consigli. La qualificazione? Qualcosa di inaspettato. Ho visto la squadra crescere di partita in partita, i ragazzi sono stati davvero bravi. Il Siena? Questa estate ho seguito le vicissitudini dei bianconeri: è un dispiacere vederlo in Eccellenza, ma bisogna sempre guardare avanti: ora è in vetta e gli auguro di tornare il prima possibile tra i professionisti, perché è lì che deve stare".

Angela Gorellini