Bravìo, tanti eventi. Cene, loghi e spingitori

A Montepulciano, le otto contrade si preparano per il Bravìo delle Botti con rivalità e collaborazioni. San Donato aiuta Cagnano per il pranzo sociale, mentre Gracciano svela il logo per il cinquantenario del 2024.

Bravìo, tanti eventi. Cene, loghi e spingitori

La premiazione dei Piccoli spingitori di Gracciano, con il rettore della contrada Michel Abram e Taras Kindrachuk, che ha creato il nuovo logo

Mancano ancora sei mesi al Bravìo delle Botti ma non c’è bisogno di tendere l’orecchio per sentire l’acqua che già sobbolle nel ’pentolone’ della festa di Montepulciano. Le otto contrade sono in attività in tutti i settori, in particolare sul fronte-spingitori, visto il valzer di casacche iniziato subito dopo la corsa del 2023. Ma, al di là delle rivalità sul selciato, si registrano anche gesti di collaborazione come quello compiuto da San Donato nei riguardi di Cagnano.

La contrada verde-blu si è trovata in difficoltà nel reperire una sede indoor per il proprio primo pranzo sociale del 2024; da un contatto tra i due Rettori, Luca Tonini per Cagnano e Alessio Betti per San Donato, è scaturita l’offerta dei biancorossi di concedere per una domenica la sala situata nella Fortezza, con annessa cucina, permettendo anche l’esposizione delle bandiere in ’territorio straniero’. È stato il preludio di un ritrovo riuscitissimo, con oltre cento partecipanti ed un clima in cui si è avvertito un forte senso di appartenenza. Ma tra le contrade c’è anche chi pensa concretamente al cinquantenario del Bravìo, che cade appunto nel 2024.

È il caso di Gracciano, che ha ufficializzato il logo celebrativo appositamente creato: l’autore è Taras Kindrachuk, vincitore, con la casacca neroverde, nella categoria senior dei Piccoli spingitori e proiettato verso l’ambitissimo ruolo. "Il nostro giovane atleta, sempre partecipe della vita di contrada, è riuscito a sintetizzare la nostra storia – spiega il Rettore, Michele Abram – collegando l’immagine del corvo, simbolo del passato, con il leone, simbolo attuale".

Diego Mancuso