Getta rifiuti tra quelli dell’alluvione. Multato, adesso dovrà rimuoverli

L’uomo voleva liberare il magazzino comprato all’asta senza spendere ma è stato scoperto dalla municipale

Il cumulo di rifiuti in via Puccini gettati illegalmente dopo l’alluvione

Il cumulo di rifiuti in via Puccini gettati illegalmente dopo l’alluvione

Montemurlo (Prato), 15 giugno 2024 – Voleva approfittare dell’alluvione per far pulizia all’interno di un magazzino che aveva acquistato da poco in via Puccini a Oste ma non ha fatto i conti con gli agenti della polizia municipale di Montemurlo che si sono subito accorti dell’illecito ed hanno allertato i colleghi di Arpat. L’uomo, residente a Prato, a novembre durante i giorni dell’alluvione, quando intere famiglie e imprenditori spalavano acqua e fango per liberare aziende e abitazioni, aveva pensato bene di sgomberare il capannone da abiti e scarpe usate e scarti tessili, residui della precedente attività svolta nell’immobile. Con il materiale aveva riempito il piazzale della ditta e il marciapiede con cumuli di balle per oltre 300 metri cubi di rifiuti. Probabilmente l’uomo contava sull’intervento di Alia, che gratuitamente gli avrebbe tolto un bel problema. Ma così non è andata. Per il pratese, che aveva comprato il magazzino ad un’asta a seguito del fallimento della precedente ditta che si occupava di smaltimento rifiuti, è scattato il procedimento penale per illecito ambientale con la prescrizione di Arpat di rimuovere tutto il materiale entro luglio e quindi pulire l’area. L’uomo dovrà anche pagare una sanzione pecuniaria. Dopo molti mesi di disagi per i cittadini e gli imprenditori della zona, ora la vicenda sembra vicina alla conclusione.

Il proprietario del capannone, infatti, si è impegnato a rimuovere tutti i rifiuti entro giugno attraverso l’ingaggio di una ditta specializzata in trattamento e smaltimento di rifiuti speciali. Una bravata che gli costerà molto di più che se si fosse comportato in maniera corretta.

Il sindaco Simone Calamai si è congratulato con gli agenti del comando di polizia municipale di Montemurlo e con Arpat.

"Quelli dell’alluvione sono stati giorni terribili e molto faticosi per tutti, ma la nostra polizia municipale non ha mai abbassato la guardia di fronte agli illeciti ed ha così evitato che qualcuno potesse approfittare della situazione per un tornaconto personale – ha detto il sindaco- Un lavoro sinergico che ha visto collaborare i nostri agenti con Arpat e con le altre forze di polizia". Anche la comandate della polizia municipale di Montemurlo, Enrica Cappelli, sottolinea l’impegno della polizia municipale per far rispettare le regole.

A Montemurlo, dopo gli allagamenti del 2 novembre, sono state raccolte oltre 4 mila tonnellate di rifiuti e masserizie alluvionate, dai mobili agli elettrodomestici finiti sott’acqua, ai macchinari, ai filati, ai campionari e alle pezze. Una quantità enorme di rif iuti che equivale al 25% della produzione annua di Montemurlo.