Quando Soffici valorizzò Picasso. Le riviste del ’900 in una mostra

Alle Scuderie Medicee l’esposizione "Fogli d’epoca" resterà aperta fino al 1° aprile. Domani l’apertura

Quando Soffici valorizzò Picasso. Le riviste del ’900 in una mostra
Quando Soffici valorizzò Picasso. Le riviste del ’900 in una mostra

Riviste della domenica e settimanali raccontano il primo Novecento in Italia. Domani alle 17, sarà inaugurata alla Scuderie Medicee a Poggio a Caiano la mostra "Fogli d’epoca. Riviste italiane 1900 - 1920" che resterà aperta fino al 1° aprile, ad ingresso gratuito.

Ieri, l’assessore alla cultura Diletta Bresci e il direttore del museo ‘Soffici e del ‘900 italiano’ Mauro Moriconi hanno presentato questa raccolta di oltre 100 esemplari fra copertine di riviste, fogli, rilegature e c’è anche un disegno di Pablo Picasso, la cui storia è legata a Soffici.

Soffici dal 1900 al 1907 ha vissuto a Parigi e per mantenersi faceva l’illustratore e il critico: qui incontrò Picasso che gli donò un suo disegno confidando in una recensione. Soffici scriveva per "La Voce" e il direttore Prezzolini riteneva Picasso un artista troppo d’avanguardia e decise di non far pubblicare nulla.

Tempo dopo, quando Soffici diventò lui stesso direttore "rispolverò" l’artista Picasso e il suo stile. "Se si parla di Picasso nelle scuole – ha detto Mauro Moriconi – è merito di Soffici che lo ha introdotto nell’arte italiana. L’artista Soffici, invece, è sempre stato dimenticato dal mondo della scuola e l’esposizione di questo disegno, di una collezione privata, oltre ad essere per noi un grande onore è l’occasione per raccontare la vera storia". "Ogni dettaglio di questa mostra – ha detto l’assessore alla cultura Diletta Bresci – vuole valorizzare il Soffici scrittore e l’impronta indelebile lasciata dal suo passaggio nel futurismo. Soffici è stato un protagonista di quest’epoca e il suo prezioso contributo trova la massima espressione nella fondazione della rivista Lacerba (1913) dove ha coinvolto i rappresentati della corrente futurista: dal fondatore Filippo Tommaso Marinetti sino a Umberto Boccioni, Carlo Carrà". Sabato il museo Soffici sarà a ingresso gratuito.

M. Serena Quercioli