Prato, 19 luglio 2024 - Lorenzo Bruni, Chiara Tabani, Giuditta Galardi e Vittoria Guazzini rappresenteranno Prato alle imminenti Olimpiadi di Parigi, con Chechi commentatore per la Rai. Accanto a loro ci sarà anche un "pratese d’adozione" che porterà idealmente Montemurlo (rappresentata alle precedenti edizioni dei Giochi da Marco Innocenti) sul palcoscenico della rassegna a cinque cerchi: si tratta di Pietro Sandei, che nel 2023 si era già aggiudicato il campionato italiano senior di concorso completo.

Trentatrè anni il prossimo dicembre, originario di Parma, l’agonista delle Fiamme Oro nonché pilastro della nazionale di sport equestri è ormai dal 2019 uno degli istruttori della Scuola Equitazione La Querce di Montemurlo. La società ha accolto la notizia della sua partecipazione alle Olimpiadi con grande gioia, cominciando già a fare il tifo per lui. "Per noi è sicuramente una vetrina in più, oltre che un motivo di vanto. Ma siamo felici soprattutto per Pietro, che è un amico. Per me, è il più forte in assoluto – ha commentato il vicepresidente della Scuola La Querce, Giorgio Carbone – penso che la sua forza sia nel carattere: si pone allo stesso modo con tutti, che siano i bambini che aiuta ad andare a cavallo per la prima volta o un avversario. E’ una persona umile, che non fa pesare il suo talento".
Il (quasi) trentatreenne cavaliere vive nella città emiliana, ma trascorre a Montemurlo almeno un paio di giorni ogni settimana. Giorni in cui si mette a disposizione della scuola, supervisionando il settore agonistico e dando qualche suggerimento ai giovani allievi e cavalieri. Nella capitale francese cavalcherà il fido Rubis de De Prere, il cavallo che tante soddisfazioni agonistiche gli ha dato nel corso delle competizioni sostenute nel recente passato. La sua gara è prevista fra poco meno di due settimane.
"Una delegazione della nostra scuola andrà a Parigi a sostenere Pietro. Gli altri faranno il tifo da Montemurlo – ha chiosato Carbone – è chiaro che se dovesse conquistare una medaglia saremmo felicissimi. Ma siamo già orgogliosi di lui: per noi ha già vinto".