Gianni Cenni torna ad accendere i riflettori, mai spenti del tutto, sul rapporto tra Alia Multiutility e le società partecipate, in particolare la holding Estra (e le sue società satellite).
Il consigliere del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato una interrogazione ad hoc sul destino del personale di Estra su cui chiede chiarimenti alla giunta Bugetti, nel dettaglio sui distacchi che Alia Multiutility ha ’comandato’ e che poi sono stati congelati, in parte.
Cenni fa riferimento "all’assemblea dei lavoratori di Estra da cui è emersa una forte preoccupazione sulle garanzie di valorizzazione nella Multiutility delle competenze professionali del personale"; ricorda "che in tal senso recentemente si era operato un distacco pressoché in blocco – circa 147 dipendenti – del personale di Estra presso la sede di Alia di Firenze" e che "all’esito del tentativo di distacco e alle contestazioni a tale operazione che ne sono seguite - per il tramite di pareri legali - si è congelata la suddetta operazione di distacco essendo emersa allo stato l’illegittimità giuridica dello stesso".
A fronte di questo scenario chiede di conoscere "se risponde al vero ed in quali termini la procedura dei distacchi del personale di Estra presso la sede di Novoli di Alia è stata sospesa/congelata". E punta l’attenzione anche sul luogo di lavoro chiedendo lumi su "quanto ammonta il canone di locazione dell’attuale sede di Alia presso Novoli"; e su "quante unità di personale sono presenti ed operative presso la sede di Novoli rispetto alle potenzialità di spazio dell’edificio nel poter accogliere ulteriori unità di personale".
Gianni Cenni è anche presidente della Commissione consiliare Controllo: nel corso delle diverse sedute sono stati ascoltati il presidente esecutivo di Estra Francesco Macrì e il presidente di Publiacqua Nicola Perini, attenzione è stata dedicata anche a Gida, società pratese al 99 per cento di Alia Multiutility.
La questione dei distacchi è stato uno dei motivi di rottura tra la Multiutility e Estra e in particolare tra l’amministratore delegato Alberto Irace, il presidente Lorenzo Perra e il vicepresidente Nicola Ciolini da una parte e Francesco Macrì dall’altra, sempre deciso a mantenere inalterata la potenzialità della società di gas e luce, nata a Prato, sviluppata in Toscana e diffusa nel centro e sud Italia.
Il cda di Estra energie, chiesto e letto il parere legale sui distacchi, ha operato in autonomia e deciso che il personale sarebbe rimasto autonomo sotto le gestione tradizionale e non sarebbe ’passato’ sotto Alia Multiutility. D’altro canto Am ha chiesto un altro parere legale sul caso distacchi.
L.C.