REDAZIONE PRATO

Calvani, estate di paura: "Operato d’urgenza. Al Santo Stefano mi hanno salvato"

L’attore è stato sottoposto ad un intervento all’addome dopo un malore "I primi esami negli ospedali della Versilia, ma il dolore non passava. Così ho fatto una Tac qui e sono riuscito ad evitare gravi conseguenze".

Calvani, estate di paura: "Operato d’urgenza. Al Santo Stefano mi hanno salvato"

"E’ stata un’esperienza molto forte, ma ne esco fuori salvo e grato all’ospedale Santo Stefano, ai professionisti e agli operatori che ci lavorano". A parlare è Luca Calvani, l’attore pratese che in questo caldo luglio si è trovato a fare i conti con un improvviso malore che alla fine lo ha fatto approdare al nosocomio di Galciana dove è stato operato d’urgenza all’addome. Un’odissea sanitaria che ha trovato la soluzione grazie all’equipe del dottor Stefano Cantafio, primario di chirurgia al Santo Stefano e all’organizzazione dei servizi. "Non posso che ringraziare tutti per la professionalità che ho trovato e che ho visto riservare a tutti i pazienti presenti come me in corsia in quei giorni di ricovero – racconta Calvani, che è stato dimesso dopo sei giorni dall’intervento – Il 4 luglio scorso sono venuto a Prato da Camaiore, dove risiedo da alcuni anni, per delle commissioni. Mentre ripartivo per rincasare ho avuto le prime avvisaglie di mal di pancia, un malore che è aumentato nel corso delle ore tanto che alle 2 di notte sono andato all’ospedale Versilia. Mi hanno fatto diversi accertamenti e dopo essere stato sottoposto ad esami del sangue ed ecografia è emerso il sospetto di una colica biliare. Sono stato dimesso con una cura di antibiotici".

Il dolore, però, non è passato e così la mattina successiva Calvani si è rivolto al presidio di Massa. Anche in questo caso è stato rimandato a casa in attesa di una visita di controllo il lunedì dopo, quando gli è stato consigliato di prendere un appuntamento al Cup per il 30 luglio. A quel punto Calvani è saltato in auto direzione Prato e ha chiamato il suo medico di fiducia e amico da anni, Dante Mondanelli, raccontando quanto gli stava accadendo ormai da diversi giorni. Quest’ultimo intuendo una possibile situazione di urgenza gli ha consigliato di recarsi in pronto soccorso avvertendo anche la gastroenterologa Monica Nuti che l’aveva già curato in passato. La dottoressa si è resa conto immediatamente dell’urgenza indifferibile. "Al pronto soccorso del Santo Stefano mi è stata fatta una Tac con contrasto che ha rivelato il problema reale. Una situazione sanitaria molto seria che richiedeva un immediato intervento chirurgico per evitare complicazioni, tipo infezioni gravissime". L’operazione è durata circa tre ore e mezzo, lo scorso 10 luglio, ma alla fine è stata meno invasiva rispetto a quello che sarebbe potuto succedere.

"I medici mi hanno tranquillizzato e rasserenato spiegandomi l’operazione e parlandomi delle varie opzioni – dice l’attore – Ho pianto dalla commozione. Sono stato ripreso per i capelli, è proprio il caso di dirlo, e il dottor Stefano Cantafio ha fatto in modo che l’intervento fosse il meno invasivo possibile tramite la laparoscopia". Dopo sei giorni Calvani è stato dimesso: "A questo punto mi sento di ringraziare di cuore lo staff dei medici e degli infermieri, a cominciare da quelli del pronto soccorso (il dottor Baldini e l’infermiera Barbara), degli specialisti e della direzione con Dante Mondanelli".

Sara Bessi