REDAZIONE PRATO

Alluvione, Biffoni ricorda il dramma. Allerta e lavori: urgente la svolta . Tozzi: "Basta costruire, c’è pericolo"

L’ex sindaco di Prato ascoltato per un’ora e 40 minuti dalla Commissione d’inchiesta regionale "Ho visto cose incredibili dopo una pioggia record". Troppi pratesi vivono sulle gore o su corsi d’acqua.

Elisa Tozzi (Fratelli d’Italia) presidente della commissione. sull’alluvione e Matteo Biffoni,. sindaco di Prato nel novembre 2023

Elisa Tozzi (Fratelli d’Italia) presidente della commissione. sull’alluvione e Matteo Biffoni,. sindaco di Prato nel novembre 2023

A ritroso nel dramma. Il film dell’alluvione del novembre 2023 dalle parole dell’allora sindaco di Prato Matteo Biffoni, scenario la commissione regionale d’inchiesta presieduta da Elisa Tozzi: "Una tale quantità d’acqua non si vedeva da 100 anni. Se qualcuno mi avesse raccontato cosa ho visto non gli avrei creduto. Ho visto un autobus piegato in due in via Cantagallo, dozzine di auto nei campi, edifici distrutti al pian terreno". E poi il racconto delle ore dopo il disastro: "Non sapevamo come togliere il fango dalle case... Sono arrivati tanti volontari che hanno aiutato i pratesi a ripulire le case e gli scantinati, La colonna della Protezione civile è arrivata subito. Il nostro coordinamento è stato eccezionale". Biffoni ha ricordato "lo stanziamento di 12 milioni di euro per le somme urgenze prendendoli da interventi che avevamo intenzione di fare anche in vista della scadenza elettorale". Ad oggi, ha detto, "mi risulta che siano arrivati 2,8 milioni". Dal Demanio "abbiamo scoperto che 70-90mila pratesi vivono sulle gore o corsi d’acqua...". In un’ora e 40 minuti di audizione Biffoni ha parlato anche del sistema di allerta chiedendo un maggiore rapporto tra gli amministratori locali e i tecnici che diramano l’allerta. "Gli amministratori devono essere messi in grado di capire minuto per minuto cosa succede in modo da prendere la decisione migliore. Tutto, al netto della difficoltà oggettiva di fare previsioni".

Dalle audizioni all’ex sindaco di Prato Biffoni e al sindaco di Montemurlo Calamai "emerge chiaramente che stiamo pagando le conseguenze dalla iper-urbanizzazione e cementificazione fatta dagli anni Sessanta in poi" sottolinea Elisa Tozzi, presidente della Commissione d’inchiesta per l’alluvione. "La logica del costruire ha indebolito drammaticamente il nostro territorio. Il contrasto al rischio idrogeologico è una priorità oggi ma lo è diventato solo dopo i drammatici fatti del novembre scorso. Siamo in gravissimo ritardo nella realizzazione delle opere. Le casse di espansione sono state utili nel novembre 2023, ma sono pochissime. Abbiamo capito che in quella zona ne sono state realizzate cinque in ben 40 anni: i tempi sono troppo lunghi. Giani deve fare larghissimo uso dei poteri che ha quale Commissario governativo per il rischio idrogeologico. Poi siamo tutti d’accordo le risorse servono e vanno trovate".

Luigi Caroppo