Social card, duro attacco: "A Pontedera tante famiglie si troveranno in difficoltà"

Gli assessori Carla Cocilova e Sonia Ioana Luca lanciano l’allarme: "La nuova misura riguarderà solo 322 nuclei su una platea di 1000"

Un banco alimentare per aiutare le famiglie (foto d’archivio)
Un banco alimentare per aiutare le famiglie (foto d’archivio)

Pontedera, 5 agosto 2023 – Un dito puntato contro la politica del governo e l’orecchio rivolto verso le famiglie che in queste ore salgono le scale di Palazzo Stefanelli per chiedere aiuto. E’ questo lo spirito degli assessori Carla Cocilova e Sonia Ioana Luca che ieri hanno indetto una conferenza stampa per fare il punto sulle strategie di aiuto dedicate alle famiglie in difficoltà . "Da parte del governo registriamo politiche inadeguate alla situazione attuale – sottolinea Cocilova – Politiche volte a mettere in difficoltà le amministrazioni comunali con ripercussioni sulle persone più fragili".

La critica più pesante è rivolta alla demolizione del reddito di cittadinanza e all’introduzione della social card "che su Pontedera riguarderà solo 322 famiglie su una platea, dati Inps, di circa 1.000 persone che potevano avere questo contributo. La social card elargirà solo 380 euro all’anno. E’ una beffa questa cifra se pensiamo che ogni mese, circa 200-300 nuclei si rivolgono al Banco alimentare che eroga prodotti per una media di 8-9mila euro al mese – spiega l’assessora – Servono quindi riforme strutturali per uscire dalle difficoltà. Anche il reddito di cittadinanza era sì una misura perfettibile, ma a Pontedera permetteva di sostenere circa 1000 persone".

Secondo i due assessori, l’emergenza povertà ha due fronti. C’è anche quello della casa. "Dall’entrata in vigore della legge di bilancio – interviene Sonia Ioana Luca – ci siamo ritrovati con un ammanco di 320mila euro per i contributi affitto e 150mila per la morosità incolpevole. Ma nonostante questo ci è stato richiesto di ripubblicare il bando contributi affitti per erogare solo 500 euro. Era beffa".

E così gli amministratori hanno cercato, attraverso l’Unione Valdera, di trovare una misura tampone. Si chiama Bonus casa e per i primi 6 mesi cercherà di dare respiro alle famiglie. Il bando in vigore fino a 3 settembre permetterà di sostenere solo circa 200 famiglie (erano 350 quelle aiutate dai vecchi bandi). E saranno quelle con reddito più basso: con Isee fino a 5mila euro con un contributo da 800 a 1300 euro per i primi 6 mesi. E con Isee da 5mila a 9mila con un contributo da 400 a 900 eur o. I due assessori sottolineano anche che le attuali 1000 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, solo il 40% riuscirà a mantenerlo poiché sono riusciti a dimostrare con non sono abili al lavoro. Per i restanti, si prospetta un percorso, se vorranno, di formazione lavoro con l’erogazione di 300 euro per frequentare corsi per un massimo di 6 mes i. Infine c ’è la questione dei fondi Pnrr per interventi in ambito sociale. Il taglio di questi progetti mette a rischio il Punto posta e il Housing First di Pontedera. Due progetti dedicati al superamento delle emergenze abitative a breve periodo. Ma anche qui il Comune tirerà dritto con fondi propri.