Irene Galletti
Irene Galletti

Firenze, 19 gennaio 2021 - "Le mie contrarietà alla nuova Peretola, al rigassificatore di Livorno, alla privatizzazione della sanità e a diversi altri passaggi dell’idea di governo di Giani restano. Rimane da capire se, “derenzizzando” il suo programma, l’interesse del governatore è centrato sui toscani o meno: è l’unica, e lo ripeto, unica cosa che mi interessa realmente", sottolinea Irene Galletti, ex sfidante di Giani alla poltrona di presidente e consigliera regionale. Insomma senza il partito di Renzi in giunta e in maggioranza, il Movimento 5 stelle un pensierino lo fa davvero per dare una mano a mettere le basi ad un’alleanza giallorossa anche in Toscana. E perché no entrare in maggioranza.

Per ora comunque Galletti va all’attacco dei colleghi di opposizione in Toscana: "Il centrodestra toscano si riconosce così tanto in Italia Viva al punto da temere la sua fuoriuscita dalla maggioranza, terrorizzati addirittura dall’ipotesi che una forza politica con le mani libere come il M5 Stelle possa andare a disturbare gli interessi che a loro più premono e che non sono certo quelli dei toscani, come vorrebbero far credere". Detto questo "i numeri in Toscana parlano chiaro: il Pd gode già della maggioranza senza bisogno di altri, il che significa che ha l’onore e l’onere di tenersi Iv come alleato o, come vorrebbero alcuni dem di campo progressista, liberarsi da questa componente che già ha causato diversi mal di pancia e problemi alla maggioranza. Una cosa è certa: noi restiamo saldamente a fianco del presidente Conte".

L.C.