Studi Demopolis
Studi Demopolis

Firenze, 7 novembre 2014 - "Crisi del Centro Destra e di Forza Italia. Consensi in crescita soltanto per la Lega". E' quanto fotografato dall'istituto Demopolis.

È un elettorato in ampia parte disorientato quello di Centra Destra: l’analisi, condotta dall’Istituto Demopolis, parla di una profonda crisi di rappresentanza per un’area storicamente fortissima negli ultimi 20 anni. In un contesto nel quale tuttora 15 milioni di italiani si definiscono politicamente di Destra o di Centro Destra e 18 milioni si dichiarano non collocati, solo poco più di 8 milioni voterebbero oggi per Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, i tre partiti di Centro Destra all’opposizione del Governo.

I flussi, rilevati negli ultimi 6 anni da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, forniscono la misura del progressivo ridimensionamento del peso elettorale del partito di Berlusconi. Dei quasi 14 milioni di elettori che scelsero il PDL nel 2008, oggi solo 4 milioni e 200 mila voterebbero Forza Italia. Un quinto si asterrebbe, 16 opterebbero per il Movimento 5 Stelle, 13 per altre liste. “A colpire – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – sono soprattutto quei 21 elettori su 100 del PDL che voterebbero oggi per il PD: 3 milioni di voti sottratti da Renzi al partito storicamente più forte del Centro Destra”.

Di un’opposizione molto decisa al Governo sembra beneficiare la Lega di Salvini, in trend positivo da mesi: otterrebbe oggi, secondo il Barometro Politico Demopolis, il 9%: circa 2 milioni e 800 mila voti, il doppio rispetto alle ultime Politiche. Ma quale candidato Premier del Centro Destra potrebbe competere oggi con Renzi nell’ipotesi di un ritorno alle urne? Il 23% cita Matteo Salvini, appena il 15% Silvio Berlusconi, l’11% Giorgia Meloni. Ma il 45% degli elettori di Centro Destra – intervistati da Demopolis – non vede per il momento un leader politico in grado di impensierire davvero Matteo Renzi in un’eventuale competizione elettorale.