Ragazzino picchiato. Ora il cerchio si stringe. Agguato teso da tre minori

Lo avrebbero aspettato e poi preso a botte nella piazza davanti alla stazione. Tutta la scena ripresa con il cellulare. I responsabili sarebbero altri studenti.

Ragazzino picchiato. Ora il cerchio si stringe. Agguato teso da tre minori

L’episodio sarebbe stato ripreso con il cellulare di uno degli aggressori.

Botte e umiliazioni. Un vero agguato quello teso al ragazzino, preso di mira forse ancora di più perché più fragile e bisognoso di aiuto. Sarebbero tre i responsabili della brutta aggressione di cui è rimasto vittima uno studente della scuola Pacinotti di Pistoia. La notizia l’avevamo data ieri sulle pagine del nostro giornale e sul fatto è intervenuto anche il vice preside dell’istituto, il professor Edoardo Baroncelli, che ha spiegato come l’istituto si sia subito prodigato per tutelare la giovane vittima. Sul caso stanno indagando senza sosta i carabinieri di Pistoia. Una violenza, questa, che sconcerta soprattutto perché vede coinvolti giovanissimi. E ora emerge che sarebbero minorenni anche gli aggressori, tre ragazzi probabilmente coetanei della vittima. Uno di loro, con tutta probabilità, sarebbe anche un compagno di scuola. Particolari questi che, se confermati, renderebbero ancor più difficile da accettare una storia già di per sé preoccupante.

L’agguato, inoltre, sarebbe stato ripreso dalla telecamera di un cellulare. E forse queste riprese hanno fornito particolari importanti per la ricostruzione dei fatti e l’individuazione dei responsabili. In ogni caso, si tratterebbe di studenti minorenni che frequentano gli istituti pistoiesi. Non risulta, al momento in cui scriviamo, una denuncia formale. In ogni caso, qualora arrivassero elementi che costituiscano una prova di responsabilità dei ragazzi, il caso verrebbe per competenza trattato dal Tribunale per i Minorenni di Firenze. Abbiamo contattato il vice preside dell’istituto Pacinotti, Edoardo Baroncelli che ci ha spiegato come sta procedendo la scuola. "Il nostro studente è ancora in convalescenza. Il tema di fondo oggi più che mai attraversa tutta la scuola, si tratta di ricostruire un’etica della responsabilità. Per quanto ci riguarda, qualora venisse accertata la responsabilità di un nostro studente, il nostro compito sarà quello di intervenire con cura e attenzione: la scuola viaggia sul filo del rasoio, come diceva don Milani. E’ così per ogni vicenda educativa, che ogni giorno deve scegliere tra fermezza e tolleranza. L’educatore non può mai pensare che è inutile, mai sventolare la bandiera bianca, neanche nei confronti di chi sia sia reso responsabile di azione aberranti, come quelle di cui è rimasto vittima il nostro studente, a cui va il pensiero affettuoso e il sostegno della scuola".

M. V.