REDAZIONE PISTOIA

Discarica abusiva a Montale: rifiuti invadono il parcheggio del Cis spa

Una discarica abusiva crea disagi a Montale. Alia interviene, ma i rifiuti tornano. Possibili sanzioni e videosorveglianza.

La discarica abusiva in via Valter Tobagi davanti alla sede del Cis

La discarica abusiva in via Valter Tobagi davanti alla sede del Cis

Un accumulo di rifiuti da settimane forma una grossa discarica abusiva proprio davanti alla sede del Cis spa, all’inceneritore e alla piattaforma di raccolta differenziata in via Valter Tobagi. La discarica occupa una parte del parcheggio del Cis e crea difficoltà alle auto degli utenti che si recano alla piattaforma Maciste. I cittadini sono così costretti a passare accanto a quel monumento dell’inciviltà rappresentato dalla discarica. "E’ una vergogna – dicono costeggiando il mucchio di rifiuti – la maleducazione non ha limiti".

Accanto a rifiuti di chiara origine domestica, dai materassi ai qualche vecchio mobile fino a sacchi di materiale indifferenziato, si uniscono grossi sacchi di scarti di lavorazioni. La discarica è in un punto di grande visibilità e ci passano ogni giorno centinaia di auto che vanno e vengono dalla zona industriale alla via della Costituzione che porta all’autostrada. Per chi arriva a Montale non è un bel biglietto da visita per il paese.

Alia è intervenuta più di una volta con i suoi mezzi per rimuovere i rifiuti ma la discarica si riforma nel giro di poche ore, spesso nottetempo. "Sono in corso i controlli – assicura il vice-sindaco e assessore all’ambiente Alessio Guazzini – sia da parte della Polizia Municipale di Montale sia da parte degli ispettori ambientali di Alia. Le indagini sono in corso per accertare la provenienza dei rifiuti e l’identità di chi li ha abbandonati. Ci sono già elementi che possono portare a individuare alcuni degli autori degli abbandoni e, una volta concluse le indagini, potranno essere comminate le sanzioni previste.

Sono allo studio delle misure da prendere per contrastare l’abbandono in quel punto – aggiunge Guazzini – non escludiamo neppure l’ipotesi della videosorveglianza ma sulla utilità delle telecamere ci sono dei dubbi perché chi abbandona vedendo l’impianto può andare a buttare i rifiuti in un altro posto e la prova fatta in anni passati con la videosorveglianza in certi punti del territorio comunale non ha dato gli esiti sperati".

"E’ dal 2020 che chiediamo l’installazione di telecamere nei punti sensibili - dice invece il capogruppo di Noi per Montale Lorenzo Bandinelli – non si potrà coprire tutto il territorio ma almeno certi punti critici possono essere protetti. Qualcosa va fatto subito per non trasformare Montale in un mercato dei rifiuti".