.Caos trasporti oncologici "Crollo dei servizi erogati"

L’accusa del consigliere regionale Capecchi: "Requisiti troppo stringenti". A risentirne sono i più fragili: "Iniziano a pagare i viaggi di tasca propria" . .

.Caos trasporti oncologici  "Crollo dei servizi erogati"
.Caos trasporti oncologici "Crollo dei servizi erogati"

Continua a tener banco la questione del trasporto dei malati oncologici e, nello specifico, le polemiche per la nuova organizzazione varata dalla regione Toscana. "Dal nostro accesso agli atti è emerso che le persone che usufruiscono del nuovo sistema di trasporto per malati oncologici sono pochissime rispetto alle esigenze – denuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi –, e questo per motivi evidenti. Il nuovo sistema, introdotto con delibera di Giunta alla fine del 2022, è farraginoso ed esclude molte famiglie nonostante le associazioni si siano mobilitate per aiutare gli utenti a seguire la complicata procedura di richiesta del trasporto per i malati. I requisiti sono troppo stringenti – prosegue l’esponente pistoiese –, l’Isee richiesto di 9000 euro rasenta quasi la povertà assoluta e si somma ad altri requisiti che sono quasi impossibili da rispettare (distanza, presenza di portatori di handicap in famiglia e non solo). Tanto che le persone stanno cominciando a pagare i trasporti di tasca propria, anche con esborsi rilevanti. Si tratta di un arretramento dei servizi a persone con forti difficoltà", chiosa Capecchi, che nelle scorse settimane aveva anche presentato una mozione discussa in Consiglio regionale e poi spostata in Commissione sanità. E che precedentemente aveva sollecitato la Regione anche con una interrogazione.

"Mancano poi le indicazioni precise per poter quantificare i voucher, non c’è una procedura o portale attraverso i quali le associazioni li possano riscuotere, associazioni che sono sempre più in gravi difficoltà dal punto di vista economico – sottolinea il consigliere – anche per gli aumenti del caro energia. La Regione operando questo taglio sul trasporto ordinario anche a carico dei malati oncologici compie, quindi, un risparmio importante ma non trasferisce le risorse ai servizi per l’emergenza e per i mezzi in stand by, fondi che da sempre sono stati inferiori ad altre regioni proprio in virtù, sosteneva la Regione, delle somme investite per i trasporti ordinari. Oltre al danno, dunque, anche la beffa per le associazioni. Si tratta semplicemente di un taglio lineare per risparmiare risorse in una sanità sempre più in difficoltà – conclude Capecchi –. La discussione prosegue in commissione sanità dove è stata spostata la nostra mozione, speriamo che la maggioranza voglia aprire glI occhi".