
Ancora proteste a Bonelle. Un cancello tolto per lavori scatena il malumore e la paura
PISTOIA
Fari puntati, ancora una volta, su quelli che sono i lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento del quartiere di Bonelle 80, da diverso tempo alle prese con interventi di rifacimento dei camminamenti e la nuova illuminazione. Fra i disagi segnalati quello che, per permettere agli operai coi loro mezzi di svolgere i lavori, dall’ingresso principale all’area è stato tolto il cancello e le barriere di accesso e così, purtroppo, succede spesso che alcune auto vi entrino dentro creando malumore e preoccupazione per i tanti bambini che utilizzano la zona (c’è adiacente un’area verde di recente ristrutturazione oltre che la zona sportiva) o, semplicemente, per chi sta camminando.
"Più e più volte in queste settimane – fanno sapere dal Comitato di quartiere di Bonelle che si sta occupando della vicenda – è stata chiamata la Polizia municipale per segnalare l’accesso non autorizzato di mezzi. Da tempo chiediamo il ripristino della chiusura così come lo era prima dei lavori. È inaccettabile che si continui a permettere, per negligenza, l’accesso delle auto in una zona che deve essere esclusivamente pedonale. Il Comitato, pertanto, rinnova l’appello a trovare la soluzione al Comune che è proprietario dell’area ed all’Ac Capostrada che gestisce la zona".
E, sempre a proposito delle infrastrutture del quartiere, qualche settimana fa era stata organizzata una assemblea pubblica che aveva all’ordine del giorno la costruzione della recinzione del campo da calcio aperto all’interno della zona sportiva, sotto il corso del torrente Ombrone. Grazie all’alta partecipazione di cittadini, sono stati espressi i dubbi per questo progetto del valore complessivo di 34mila euro che potrebbe dare un ulteriore spazio utilizzabile per le società di calcio giovanile.
Ad illustrare le intenzioni dell’amministrazione la consigliera comunale di Fdi Francesca Capecchi che ha presentato il progetto e le possibili ricadute ma, al termine dell’assemblea, i presenti hanno bocciato l’idea all’unanimità perché nella zona i parcheggi non sarebbero adeguati – e comunque si addosserebbero ai posti dei residenti – oltre a tenere quel campo di libero utilizzo per tutti coloro che vogliono utilizzarlo, senza recinzioni, e rilevare che con la cifra da stanziare gli abitanti della zona chiederebbero, piuttosto, il rifacimento dei campi di calcetto e da tennis più vicini a via Bonellina e che oramai sono in stato di abbandono da anni.
S.M.