Pisa all’Arena, un nuovo esame. Big match contro il Venezia per dare una svolta alla stagione

I nerazzurri sono ancora a metà del guado fra bassa classifica e possibilità di "guardare" ai playoff. Il pericolo numero uno è il finlandese Pohjanpalo, bomber di razza. Prevendita dei biglietti a rilento.

Big match contro il Venezia per dare una svolta alla stagione

Alberto Aquilani, 39 anni, qui mentre dirige la propria squadra dalla panchina (foto Masotti per Valtriani)

Una sfida tra "Repubbliche marinare" quella tra Pisa e Venezia, separate da 15 punti in classifica. I lagunari, proiettati in lotta per la promozione diretta, i nerazzurri invece alla ricerca di punti importanti per lasciarsi alle spalle la zona calda, ma anche per non perdere il treno playoff, distanti quattro punti. Non sarà una partita facile per il tecnico Alberto Aquilani, che ieri non ha presentato il match in conferenza stampa per la quinta volta consecutiva.

Il Pisa in queste ultime settimane è migliorato molto sia dal punto di vista offensivo, anche se a segnare non sono state le punte, sia dal punto di vista difensivo, al di là di tanti errori singoli che hanno condizionato alcuni risultati. Ora però il calendario mette di fronte il Venezia, poi il Modena e il Cittadella, tre squadre di alta classifica che possono indirizzare l’intera stagione nerazzurra. Le statistiche però non premiano la squadra di Aquilani, perché negli scontri di alta classifica è arrivata solo una vittoria all’andata col Cittadella, poi solo sconfitte (Parma 2 volte, Palermo, Catanzaro, Venezia e Modena) o pareggi. Oggi all’Arena mancherà ancora una volta il tifo più caldo che mancherà all’appello, proseguendo la protesta in attesa che i lavori al "curvino" vengano ultimati nelle prossime settimane.

La prevendita è andata a rilento, con tanti biglietti invenduti e uno stadio che potrebbe ospitare tra i 5000 e i 7000 spettatori, considerando anche la manciata di tifosi provenienti da Venezia. Sugli spalti potrebbe esserci anche il proprietario del Pisa Alexander Knaster. Intanto il Pisa deve guarire dai suoi problemi. A conti fatti ai nerazzurri mancano proprio i gol delle punte. Attesissimo bomber Pohjanpalo, 13 gol in classifica da capocannoniere del torneo Cadetto. Tra le 45 reti reti segnate dal Venezia e le 30 messe a segno dai nerazzurri a mancare sono proprio i gol di un bomber, visto che gli attaccanti più prolifici del Pisa sono Bonfanti (2 gol), Mlakar (2 gol), Torregrossa e Moreo, entrambi a un gol. Questo al di là di Mattia Valoti, caso particolare con le sue 8 reti segnate da centrocampista.

Tutte le squadre più importanti in alta quota hanno almeno un attaccante determinante. Il Parma, ad esempio, ha in Man (10 gol) e Benedyczak (8) due riferimenti, la Cremonese ha Massimo Coda (12 reti), mentre il Palermo ha Brunori (9) il Como Cutrone (9). Il Pisa invece si regge sul collettivo, grazie ai 18 calciatori diversi andati a segno, un primato europeo per la truppa di Aquilani, pur con molti limiti.

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